Sospensione modello F24, criteri e procedura nel provvedimento delle Entrate

Modello F24: con il provvedimento del 28 agosto 2018 l’Agenzia delle Entrate ha definito i criteri e la procedura per la sospensione dell’esecuzione delle deleghe di pagamento con compensazioni che presentano profili di rischio.

Sospensione modello F24, criteri e procedura nel provvedimento delle Entrate

Modello F24: l’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 28 agosto 2018 ha disposto i criteri e le modalità di sospensione delle deleghe di pagamento contenenti compensazioni che presentano profili di rischio.

Le deleghe di pagamento (modelli F24) che presentano profili di rischio sono selezionate per l’applicazione della procedura di sospensione utilizzando dei criteri selettivi che tengono conto, tra le altre cose, dei debiti pagati, dei crediti compensati, della coerenza dei dati e di precedenti compensazioni analoghe.

Si ricorda che la norma è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2018, con la quale è stata prevista la possibilità per l’Agenzia delle Entrate di sospendere le compensazioni con modello F24 fino ad un massimo di 30 giorni.

A seguito delle novità disposte dal provvedimento n. 195385/2018 delle Entrate, questa possibilità si concretizzerà a partire dal 29 ottobre 2018, data di avvio dei controlli del Fisco sulle compensazioni incerte e delle eventuali sospensioni dei modelli F24.

Sospensione modello F24: ecco il provvedimento del 28 agosto 2018 dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento n. 195385 del 28 agosto 2018 dove definisce i criteri selettivi e la procedura di sospensione dell’esecuzione delle deleghe di pagamento, di cui all’art. 37, comma 49-ter, del DL n. 223 del 4 luglio 2006.

Dal 29 ottobre 2018, data in cui le disposizioni del provvedimento n. 195385/2018 cominceranno ad avere effetto, comincerà la caccia ai falsi crediti. L’Agenzia delle Entrate potrà così sospendere i modelli F24 contenenti compensazioni che presentano profili di rischio.

Agenzia delle Entrate - provvedimento 28 agosto 2018
Il provvedimento n. 195385 del 28 agosto 2018 dove l’Agenzia delle Entrate ha definito i criteri selettivi e la procedura di sospensione delle deleghe di pagamento (modello F24) contenenti compensazioni che presentano profili di rischio.

Criteri selettivi di sospensione modello F24

L’Agenzia delle Entrate ha disposto, con il provvedimento n. 195385/2018, i criteri selettivi e la procedura di sospensione del modello F24.

Andiamo a vedere in quali casi e secondo quali criteri le Entrate bloccherà le compensazioni.

I criteri selettivi definiti dal citato provvedimento delle Entrate sono riferiti:

  • alla tipologia dei debiti pagati;
  • alla tipologia dei crediti compensati;
  • alla coerenza dei dati indicati nel modello F24;
  • ai dati presenti nell’Anagrafe Tributaria o resi disponibili da altri enti pubblici, afferenti ai soggetti indicati nel modello F24;
  • ad analoghe compensazioni effettuate in precedenza dai soggetti indicati nel modello F24;
  • al pagamento di debiti iscritti a ruolo, di cui all’art. 31, comma 1, del DL n. 78 del 31 maggio 2010.

Procedura di sospensione modello F24

Andiamo a vedere ora in cosa consiste la procedura di sospensione del modello F24 che l’Agenzia delle Entrate avvierà in data 29 ottobre 2018.

Per i modelli F24 presentati tramite i servizi telematici la sospensione della delega di pagamento verrà comunicata dalle Entrate tramite apposita ricevuta al soggetto che ha inviato il modello.

La sospensione riguarda l’intero contenuto della delega di pagamento. Nella medesima ricevuta viene indicata anche la data in cui finirà il periodo di sospensione che, in ogni caso, non sarà maggiore di 30 giorni rispetto alla data di invio del modello F24.

Se, dopo i controlli effettuati, l’Agenzia delle entrate rileva che il credito non è stato correttamente utilizzato, comunicherà lo scarto del modello F24 al soggetto che ha inviato il file telematico. Lo scarto sarà comunicato sempre tramite apposita ricevuta e indicandone la motivazione.

Fermi restando i successivi ordinari controlli sui crediti compensati, se in esito alle verifiche effettuate dalle Entrate, il credito risulta correttamente utilizzato, la delega di pagamento si considera effettuata nella data indicata nel file telematico inviato.

Durante il periodo di sospensione e prima che siano intervenuti lo scarto o lo sblocco della delega di pagamento il contribuente può inviare alle Entrate gli elementi informativi ritenuti necessari per la finalizzazione della delega sospesa. Tali elementi sono utilizzati dall’Agenzia delle Entrate ai fini del controllo dell’utilizzo del credito compensato.

Nel caso di assenza di comunicazione di scarto del modello F24 l’operazione si considera effettuata nella data indicata nel file telematico inviato.

Tali novità si aggiungono alle regole vigenti del modello F24 con compensazioni, introdotte dal decreto legge 50/2017 al fine del “contrasto alle indebite compensazioni”.

Tali disposizioni vigenti prevedono il controllo preventivo, in fase di elaborazione dei modelli F24, dell’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta.

L’Agenzia delle Entrate precisa infine che i criteri selettivi e la procedura sono applicati anche ai residui casi in cui è consentita la presentazione di deleghe di pagamento contenenti compensazioni attraverso i servizi telematici messi a disposizione da banche, Poste e altri prestatori di servizi di pagamento.

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