Rottamazione ter cartelle 2019: in arrivo la lettera con esito, importi e scadenze

Rottamazione ter cartelle 2019, si avvicina la fase due con l’invio da parte dell’Agenzia Entrate Riscossione della lettera contenente l’esito della domanda, importo e scadenze delle rate. Il tutto entro il 30 giugno.

Rottamazione ter cartelle 2019: in arrivo la lettera con esito, importi e scadenze

Rottamazione ter cartelle 2019: sono partite le lettere con gli esiti delle 1,4 milioni di domande presentate dai contribuenti.

La comunicazione dell’Agenzia delle Entrate Riscossione che arriverà entro il 30 giugno 2019 conterrà l’importo esatto dovuto, con le scadenze e l’ammontare delle singole rate per chi ha optato per il pagamento rateale.

Nello stesso periodo in cui si attende l’ufficialità della riapertura dei termine della pace fiscale, l’operazione di recupero dell’evaso prosegue ed entra nel vivo. Le lettere con gli esiti per chi ha fatto domanda di rottamazione ter conterranno l’esito della richiesta di adesione alla misura agevolativa, insieme ai primi 10 bollettini di pagamento.

La prima scadenza è fissata al 31 luglio 2019: entro questa data sarà necessario pagare la prima o unica rata del debito, al netto di sanzioni ed interessi. Per le domande di saldo e stralcio delle cartelle le lettere dell’AdER arriveranno invece a fine ottobre.

Rottamazione ter 2019, nelle lettere AdER esito della domanda ed importo dovuto

La comunicazione delle somme dovute e l’esito della domanda trasmessa sarà inviata a mezzo Pec ai contribuenti in possesso di indirizzo di posta elettronica certificata oppure tramite raccomandata.

Saranno tre le informazioni contenute: in primis l’accoglimento o l’eventuale rigetto della domanda di adesione alla rottamazione ter delle cartelle, gli importi dovuti dopo lo stralcio di sanzioni ed interesse ed infine le scadenze per il pagamento delle 18 rate massime previste.

Sono cinque le tipologie di comunicazioni che invierà l’Agenzia delle Entrate Riscossione, relative alle diverse casistiche:

  • la prima (AT - Accoglimento totale della richiesta) comunica che i debiti contenuti nella dichiarazione di adesione presentata sono interamente “rottamabili” con il calcolo di quanto dovuto;
  • la seconda (AP – Accoglimento parziale della richiesta) riguarda quei contribuenti che hanno importi da pagare per debiti “rottamabili” ma hanno anche debiti non “rottamabili”;
  • il terzo caso-tipo (identificabile con le lettere AD) è riservato alle adesioni con debiti “rottamabili” per i quali nessun importo risulta dovuto;
  • un quarto tipo (identificabile con le lettere AX) si riferisce ai contribuenti che hanno debiti «rottamabili» per i quali non devono pagare nulla, mentre hanno un debito residuo da pagare per debiti non “rottamabili";
  • un’altra tipologia (identificabile con RI) riguarda le adesioni alla definizione agevolata che vengono rigettate in quanto i debiti indicati nella dichiarazione di adesione non sono «rottamabili» e quindi l’importo deve essere pagato senza agevolazioni.

Comunicazione “23” per chi è passato da rottamazione bis a rottamazione ter

Una sesta tipologia di comunicazione sarà inviata dall’Agenzia delle Entrate Riscossione ai contribuenti che, avendo aderito alla precedente “rottamazione-bis” e essendo in regola con il versamento delle rate previste entro il 7 dicembre 2018, usufruiscono per legge dell’accesso automatico alla “rottamazione-ter”, così come ai contribuenti che hanno aderito alle precedenti “Definizioni” e risultavano risiedere in uno dei comuni del Centro Italia colpiti dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.

La comunicazione “23” contiene il ricalcolo del debito residuo ancora dovuto e i bollettini con le nuove scadenze delle 10 rate previste dalla legge.

Rottamazione ter cartelle 2019, pagamenti con addebito su conto corrente da richiedere prima

Dopo aver consultato l’esito della propria domanda sarà necessario informarsi su quando e come pagare le rate della rottamazione ter delle carelle 2019, la cui prima scadenza è fissata al 31 luglio.

Sarà possibile pagare presso la propria banca, agli sportelli bancomat (ATM) abilitati ai servizi di pagamento Cbill, con il proprio internet banking, agli uffici postali, nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale di Agenzia delle entrate-Riscossione e con l’App Equiclick tramite la piattaforma PagoPa e, infine, direttamente agli sportelli.

Inoltre, come previsto dal DL n. 119/2018, le somme dovute a titolo di definizione agevolata potranno essere versate anche mediante compensazione con i crediti commerciali non prescritti, certi liquidi ed esigibili maturati per somministrazioni, forniture, appalti e servizi nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Importante sarà ricordare le tempistiche qualora ci si voglia avvalere del servizio di addebito diretto sul conto corrente. In tal caso bisognerà attivare il mandato alla banca del titolare del conto almeno 20 giorni prima della scadenza della rata, nel rispetto delle procedure e degli adempimenti previsti dal sistema interbancario.

Per esempio, per la scadenza del 31 luglio 2019, il servizio andrà richiesto entro l’11 luglio.

Rate in ritardo, tolleranza di cinque giorni

Tra le diverse modifiche all’istituto standard della rottamazione delle cartelle, la definizione agevolata prevista dal DL n. 119/2018 si pone in maniera più clemente per i contribuenti che pagheranno con ritardo minimo le rate.

Rispetto al giorno di scadenza fissato in via ordinaria, il pagamento potrà essere effettuato entro i successivi cinque giorni senza decadere dalla rottamazione. Al contrario, nel caso di ritardo superiore, la definizione agevolata perde i suoi effetti ed il debito delle cartelle rottamate tornerà ad essere dovuto nel complesso di quota capitale, sanzioni ed interessi.

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