Riordino delle carriere, correttivi: accesso qualifica sovrintendente dopo il 28° anno di servizio

Riordino delle carriere: i sindacati propongono di consentire la partecipazione alla selezione per l’accesso alla qualifica di sovrintendente per tutti coloro che hanno raggiunto il 28° anno di servizio. Novità anche per l’avanzamento nel ruolo degli ispettori.

Riordino delle carriere, correttivi: accesso qualifica sovrintendente dopo il 28° anno di servizio

La contrattazione per l’approvazione di correttivi e integrazioni per l’ultimo riordino delle carriere che ha interessato le Forze di Polizia non è ancora entrata nel vivo, tuttavia da parte dei sindacati cominciano ad emergere delle interessanti proposte per la modifica del provvedimento per la quale - ricordiamo - dovrà essere approvata una delega governativa entro il 30 settembre 2019.

A tal proposito il sindacato di Polizia NSP ha pubblicato una nota con la quale vengono ufficializzate le proposte che saranno presentate all’amministrazione: tra le più interessanti figura quella finalizzata- al fine di “garantire le medesime aspettative di carriera a tutto il personale” - all’applicazione di un nuovo modello di avanzamento di carriera, garantendo l’accesso alle selezioni per la qualifica di sovrintendente indistintamente per tutti coloro che hanno superato una certa anzianità di servizio.

Di questa e delle altre proposte per la modifica del riordino delle carriere - presentate dal sindacato NSP - ne parleremo nel proseguo dell’articolo; potete commentarle ed esprimere un vostro parere in merito utilizzando la sezione “commenti” che trovate in coda.

Avanzamento al ruolo sovrintendente dopo il 28° anno di servizio

La relazione del sindacato NSP - firmata dal Segretario Generale Roberto Intotero - ha come scopo quello di tutelare gli interessi collettivi del ruolo Agenti/Assistenti, andando a risolvere le criticità oggi esistenti. Nel farlo il sindacato si è posto un obiettivo chiaro: individuare un’alternativa valida alle storture che le norme introdotte per la fase transitoria stanno creando tra il personale.

Oggetto di discussione sono quei “concorsoni” per l’accesso alla qualifica di vice sovrintendente che per il sindacato sono una “vera e propria offesa alla meritocrazia” visto che sono caratterizzati da modalità “tutt’altro che imparziali” e da procedure che “mortificano costantemente la dignità di migliaia di Agenti di Polizia”.

Ancora peggio sarà una volta che il riordino passerà a regime, quando il 70% dei posti per l’avanzamento ad assistenti capo sarà assegnato tramite uno scrutinio per merito comparativo, mentre il restante 30% per mezzo di concorsi interni riservati ad Agenti con età non superiore ai 40 anni, escludendo così tutta la fascia intermedia di poliziotti composta da coloro che hanno tra i 15 e i 30 anni di servizio.

Per questo motivo il sindacato NSP ha presentato una proposta alternativa che prevede l’accesso alle selezioni per la qualifica di sovrintendente a tutti coloro che hanno un’anzianità minima non inferiore ai 28 anni di servizio. Questa soglia è il risultato di un esame approfondito dell’attuale situazione nell’organico della Polizia, dal quale si deduce che anticipando l’accesso al ruolo di sovrintendente a prima del raggiungimento dei 28 anni di servizio ne risulterebbe una “piramide rovesciata” dove in pianta organica ci sarebbero più sovrintendenti che agenti; una situazione che oltre ad essere “oggettivamente insostenibile” andrebbe a creare disfunzioni andando anche a svilire il significato della qualifica superiore andando così a “ripercorrere le orme dello sciagurato riordino del 1995”.

Quindi, la proposta del sindacato prevede che tutti gli assistenti capo coordinatori al raggiungimento del 28° anno di servizio acquisiscono il diritto di prendere parte alla selezione per l’accesso alla qualifica di sovrintendente, cancellando così l’attuale requisito del 40° anno di età.

In questo modo a tutto il personale verrebbe data la stessa possibilità di accedere al ruolo apicale - ossia quello di sovrintendente capo coordinatore - a fine carriera, ovvero una volta raggiunti i 35 anni di servizio.

I vantaggi della crescita graduale sono diversi: da una parte un costante miglioramento del parametro retributivo, dall’altra benefici per quanto riguarda l’aspetto motivazionale dei poliziotti i quali acquisiscono certezze maggiori in merito al proprio futuro, nonché una consapevolezza delle loro “future aspettative e responsabilità”.

Ruoli unificati: la proposta del sindacato

Oltre alla proposta suddetta, ci sono altre richieste presentate dal sindacato NSP per una giusta e funzionale correzione del decreto che riordina ruoli e carriere delle Forze di Polizia.

Vi è, tra le tante, anche una proposta organica di ruoli unificati che prevede la soppressione del grado di vice sovrintendente, oltre alla rimodulazione di alcuni parametri al fine di “consentire una graduale costante e progressiva crescita retributiva in relazione alla qualifica posseduta”.

A tal proposito ecco il prospetto redatto dal sindacato dove nelle caselle verdi sono indicate le proposte di modifica.

Avanzamento ruolo ispettori

Ci sono poi delle proposte concernenti il ruolo ispettori, per il quale il sindacato ha pensato ad una riduzione dei tempo di permanenza nelle varie qualifiche intermedie così da raggiungere prima del previsto (attualmente occorrono 30 anni di servizio) la qualifica apicale di Sostituto Commissario Coordinatore.

Nel dettaglio, ecco una tabella dove sono riassunte le proposte del sindacato NSP:

RUOLO TEMPI DI PROMOZIONE ATTUALI TEMPI DI PROMOZIONE MODIFICATI
Ispettore Capo 7 anni 5 anni
Ispettore Superiore 9 anni 7 anni
Sostituto Commissario 8 anni 5 anni

Di conseguenza ci sarebbe una compressione a 24 anni del tempo necessario per l’avanzamento al ruolo apicale; un tempo che secondo il sindacato è ancora troppo lungo ma comunque funzionale a quelle che sono le esigenze dell’amministrazione.

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1 commento

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infotelematico • 1 mese fa

buon giorno, ritengo che chi ha beneficiato sicuramente del riordino sono i funzionari di polizia e i sostituto commissari, tutte le altre categorie come la mia sono state penalizzate,ritengo che rivestire la qualifica di Ispettore Capo per 16 anni ed avere lo stesso riconoscimento di un Ispettore Capo di appena 8 anni sia alquanto molto penalizzante, si dovrebbe valutare tutta la permanenza nel ruolo osservando al momento anche la graduatoria e chiaramente dare quello che di fatto è stato dato a tutti.Non aggiungo altro

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