Rimborso accise gasolio, domanda entro il 2 novembre: chi può chiederlo

Patrizia Del Pidio

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Guida al rimborso accise gasolio 3° trimestre 2026. Il limite di consumo di 1 litro per km, l’obbligo della targa in fattura ed il software ADM.

Rimborso accise gasolio, domanda entro il 2 novembre: chi può chiederlo

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Per presentare la domanda di rimborso per le accise sul gasolio consumato nel terzo trimestre 2026, c’è tempo fino al 2 novembre 2026. L’agevolazione fiscale permette di recuperare per ogni litro di carburante consumato tra il 1° luglio e il 30 settembre 2026 una cifra significativa, ma le regole per accedere al beneficio sono stringenti.

Vediamo nel dettaglio chi ha diritto al rimborso, come presentare la dichiarazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e quali sono i requisiti obbligatori per i veicoli.

Chi può chiedere il rimborso, i requisiti

Per ottenere il rimborso delle accise sul gasolio per il terzo trimestre 2026, è necessario svolgere movimentazione merci strutturata e nello specifico:

  • autotrasporto in conto terzi;
  • autotrasporto in conto proprio: in questo settore rientrano anche settori non prettamente logistici come aziende edili, imprese di spurghi, attività di movimento terra o gestione rifiuti che utilizzano camion per spostare attrezzature o materiali.

Dal beneficio sono esclusi tutti i mezzi leggeri, il diritto al rimborso scatta solo per i veicoli aventi una massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 7,5 tonnellate (deve essere espressamente indicato nel punto F.2 della carta di circolazione).

Per accedere al rimborso, inoltre, è necessario che il veicolo appartenga alle categorie Euro 5, Euro 6 o superiori. Tutti gli altri veicoli di categoria inferiore restano esclusi dal beneficio.

A chi spetta il rimborso?

Il rimborso spetta a chi sostiene materialmente l’onere del carburante. Proprio per questa ragione l’azienda può richiedere l’agevolazione sia per i mezzi di proprietà, sia per quelli che detiene tramite altre formule quali usufrutto, leasing finanziario, locazione senza conducente o comodato d’uso.

Le imprese in conto terzi devono risultare iscritte all’Albo Nazionale degli Autotrasportatori, mentre le imprese in conto proprio devono avere la licenza d’esercizio in conto proprio (rilasciata dalla Motorizzazione Civile), obbligatoria per legge per tutti i mezzi aventi massa superiore alle 6 tonnellate.

Il limite del rimborso

Un dettaglio tecnico che molto spesso viene sottovalutato è che esiste un limite quantitativo: non è possibile richiedere il rimborso per volumi di carburante che superino il rapporto di 1 litro di gasolio per ogni chilometro percorso nel trimestre. Questo controllo automatizzato serve a prevenire abusi e anomalie nei consumi dichiarati.

Come si compila la domanda

La presentazione della domanda deve avvenire in modo esclusivamente telematico per chi richiede il credito in compensazione. In questo caso non sono più ammessi invii cartacei o tramite PEC.

Per presentare la domanda è necessario, come prima cosa, abilitarsi al Servizio Telematico Doganale sul portale dell’ADM. Dall’area riservata del sito si richiede la sezione al Servizio Telematico Doganale (E.D.I.) selezionando l’opzione relativa ai modelli accise.

Si devono indicare i dati dell’azienda e il soggetto autorizzato alla firma digitale dei documenti.

La domanda non va compilata online, ma generata tramite un’applicazione client messa a disposizione dall’Agenzia che deve essere scaricata sul proprio PC ( si tratta del pacchetto software aggiornato «Autotrasportatori 3° trimestre 2026» disponibile nella sezione Accise -> Benefici per il gasolio da autotrazione del sito ufficiale ADM).

La dichiarazione si compone di tre parti che incrociano i dati inseriti con i requisiti:

  • il frontespizio in cui indicare i dati anagrafici dell’azienda, la partita IVA, il codice ISTAT dell’attività, la scelta della modalità di fruizione, i litri di gasolio consumati e l’importo del credito richiesto;
  • il Quadro A in cui si devono inserire tutti i veicoli della flotta. Per ogni mezzo si deve indicare la targa, la massa complessiva, il titolo di possesso (proprietà, leasing, noleggio), la classe ambientale (Euro 5 o Euro 6), i chilometri registrati all’inizio e alla fine del trimestre e i litri consumati.
  • riepilogo fatture: ogni rifornimento del Quadro A deve essere supportato dal dettaglio delle fatture elettroniche di acquisto emesse dai distributori. Nelle fatture deve essere sempre leggibile la targa del veicolo.

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