Riforma delle pensioni: il riassunto della settimana trascorsa

Questa settimana non ci sono state novità rilevanti sul fronte pensioni; segnaliamo però le parole di Matteo Salvini in merito alla Quota 100 e all’aumento delle pensioni minime.

Riforma delle pensioni: il riassunto della settimana trascorsa

Si è conclusa un’altra settimana caratterizzata da tante parole e pochi fatti sul fronte della riforma delle pensioni; d’altronde per avere qualcosa di concreto bisognerà attendere l’inizio delle discussioni per la Legge di Bilancio 2019, perché solo allora sapremo quante risorse saranno stanziate per l’approvazione dei provvedimenti che renderanno maggiormente flessibile l’uscita dal lavoro rispetto a quanto previsto dalla Legge Fornero.

Ad oggi lo scenario più probabile è questo: nel 2019 il Governo introdurrà ufficialmente la Quota 100, consentendo a coloro che hanno compiuto i 64 anni di andare in pensione se nel frattempo hanno maturato 36 anni di contributi.

La Quota 100, infatti, è quello strumento con cui è possibile anticipare l’uscita dal lavoro nel caso in cui la somma dell’età anagrafica e dei contributi maturati dà come risultato 100; per limitare i costi della riforma, però, il Governo ha deciso di introdurre una soglia minima di 64 anni, sotto la quale non è possibile accedere alla Quota 100 anche se si soddisfa il suddetto requisito.

Nel 2020 poi sarà estesa a tutti la possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro se maturati 41 anni e 5 mesi di contributi grazie alla Quota 41 (che nel frattempo verrà incrementata di 5 mesi a causa dell’adeguamento con le aspettative di vita).

Delle priorità del Governo sul fronte pensioni questa settimana sono arrivate le parole del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, il quale intervenuto durante la trasmissione “L’aria pulita” di Italia 7 Gold ha fatto chiarezza sulle novità che ci attendono nei prossimi mesi.

Per Salvini la priorità è la Quota 100

Il Ministro dell’Interno ha dichiarato che sul fronte riforma delle pensioni si attende novità già entro la fine dell’anno. Un invito al Ministro del Lavoro, il pentastellato Luigi Di Maio, a passare “dalle parole ai fatti” il prima possibile.

A tal proposito Salvini - principale fautore della revisione della Legge Fornero - ha tracciato la strada che il Governo dovrà seguire, indicando l’introduzione della Quota 100 come la priorità assoluta.

Stando alle sue parole, quindi, almeno per il momento non si parlerà dell’estensione della Quota 41, la quale - come vi abbiamo già anticipato - dovrebbe essere attuata solamente nel 2020. In stand-by anche la proroga dell’Opzione Donna, prevista dal contratto di Governo ma sulla quale in questi mesi è sceso un silenzio che non fa ben sperare le lavoratrici.

Un altro punto sul quale Salvini ha posto la priorità è il taglio delle pensioni d’oro, con il quale si punta a risparmiare risorse utili per “aumentare le pensioni minime”.

A chi gli fa notare che il suo progetto potrebbe costare troppo, riportando le parole di Boeri in merito, Salvini ha risposto scagliandosi ancora una volta sull’attuale Presidente dell’INPS, bollando le sue affermazioni come “bufala”. A tal proposito Salvini ha dichiarato che non è vero che “toccare la Fornero” (che quindi non verrà cancellata come annunciato dal leader della Lega in campagna elettorale) “costa troppo” né tantomeno che l’Italia ha bisogno dei “migranti per pagare le pensioni ai cittadini”.

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