RCS: su via Solferino, Blackstone chiama in causa Urbano Cairo

Nella disputa sulla vendita degli immobili di via Solferino, Blackstone intenta un procedimento contro Urbano Cairo in persona. RCS soffre in Borsa.

RCS: su via Solferino, Blackstone chiama in causa Urbano Cairo

Continua la battaglia giudiziaria tra Blackstone e RCS sulla vendita degli immobili di via Solferino e via San Marco, a Milano. Ora però, la società di private equity chiama in causa non più solo il gruppo editoriale, ma anche il suo presidente, Urbano Cairo.

La notizia pesa a Piazza Affari, dove al momento della scrittura il titolo RCS sta scambiando sotto la parità a 1,27 euro in flessione dell’1,55%.

RCS: Blackstone fa causa a Urbano Cairo

I fatti risalgono al 2013 e riguardano la vendita della storica sede milanese di RCS a Blackstone per 120 milioni di euro, una cifra che Cairo, a capo del gruppo editoriale dal 2016, ha ritenuto successivamente troppo bassa e dettata dal momento di difficoltà che stava vivendo l’azienda.

RCS ha così chiesto un arbitrato in Italia, bloccando di fatto la cessione degli immobili ad Allianz, con cui Blackstone era in trattativa. Per la mancata riuscita dell’operazione, gli americani hanno chiesto un risarcimento danni al gruppo editoriale che secondo indiscrezioni di stampa dovrebbe aggirarsi intorno ai 300 milioni.

Il 22 aprile scorso, secondo quanto risulta a Reuters, Blackstone avrebbe fatto una nuova mossa intentando causa allo stesso Cairo in persona.

La battaglia giudiziaria

Il nuovo procedimento contro il maggiore azionista di RCS, segue quello presentato da Blackstone a novembre dello scorso anno contro il gruppo editoriale italiano, come risposta all’arbitrato avviato in Italia dalla società di Milano.

L’azione giudiziaria, però, era stata sospesa il 24 aprile scorso da un giudice di New York, che ha ritenuto di attendere la decisione dell’arbitrato iniziato a Milano.

Un primo incontro tra le parti contendenti si è svolto il 15 aprile scorso e, in attesa della prossima udienza fissata per il 16 settembre prossimo, Blackstone ha deciso di non restare immobile, chiamando in causa Urbano Cairo in persona.

Le posizioni divergenti

Come detto, l’anno scorso RCS ha deciso di procedere contro Blackstone ritenendo che la cessione degli storici immobili che ospitavano la sede del gruppo editoriale nel cuore di Milano fosse avvenuta a un prezzo troppo basso. La richiesta è chiara: quell’operazione va annullata.

Una cifra, qui 120 milioni di euro, che secondo Cairo non era corrispondente al reale valore degli edifici acquistati dal gruppo americano, il quale avrebbe tratto vantaggio economico da una transazione non in linea con i prezzi di mercato.

All’epoca della vendita, nel 2013, RCS versava in condizioni di dissesto finanziario e la cessione degli immobili rientrava in più ampio piano di risanamento che comprendeva anche un aumento di capitale da 400 milioni di euro.

Blackstone ritiene invece che l’operazione sia avvenuta rispettando le regole e che, anzi, la richiesta di arbitrato in Italia, proprio mentre era in trattativa per la cessione degli stessi immobili ad Allianz Real Estate Gmbh, gli abbia causato un mancato profitto per almeno 250 milioni di euro.

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