Permessi legge 104 anche a conviventi e partner di unioni civili. Ecco le regole Inps

Permessi legge 104: hanno diritto ai permessi anche i conviventi e le coppie di partner omosessuali uniti con il rito dell’unione civile? Ecco tutti i chiarimenti contenuti nella circolare n. 38/2017 dell’Inps.

Permessi legge 104 anche a conviventi e partner di unioni civili. Ecco le regole Inps

Permessi legge 104: spettano anche ai conviventi e ai partner uniti con il rito dell’unione civile?

A chiarire le regole previste è l’Inps, con la circolare n. 38/2017 nel quale vengono analizzate le regole per richiedere i permessi riconosciuti dalla legge 104 per l’assistenza del coniuge affetto da patologie e disabilità.

I permessi legge 104 sono estesi anche a partner conviventi o membri di unioni civili.

Coppie di fatto e coppie omosessuali potranno quindi richiedere i tre giorni di permesso retribuiti, per le finalità previste dalla legge 104/1992, ovvero l’assistenza del partner in caso di gravi patologie.

La possibilità di richiedere i permessi 104 non viene però estesa anche nei casi di assistenza ai familiari del partner in quanto la convivenza di fatto e l’unione civile non costituiscono legame familiare valido all’estensione del diritto ai permessi lavoro retribuiti.

Analizziamo di seguito quanto previsto dall’Inps in merito al diritto di richiedere i permessi legge 104 anche per l’assistenza al partner di coppie unite con il rito dell’unione civile o conviventi.

Permessi legge 104 anche a conviventi e partner unione civile: ecco le regole

Sulla base di quanto previsto dalla Legge Cirinnà e sulla base della sentenza della Corte Costituzionale n. 213 del 5 luglio 2016, l’Inps ha recentemente reso noto che possono richiedere i permessi legge 104 anche le coppie di conviventi di fatto o omosessuali che hanno registrato la propria unione nei registri delle unioni civili.

La circolare n. 38/2017 dell’Inps non si limita soltanto a confermare l’estensione del diritto a fruire dei permessi retribuiti della legge 104/1992 anche per l’assistenza del convivente o del partner dell’unione civile, ma stabilisce importanti precisazioni in merito alle regole e ai limiti nella richiesta e fruizione.

Infatti, sebbene sia confermata dall’Inps la possibilità di usufruire dei permessi lavoro retribuiti, viene allo stesso modo disposto che il diritto è rivolto esclusivamente all’assistenza del partner; esclusa la possibilità di richiedere i permessi 104 per assistere i familiari dello stesso.

Ecco la circolare n. 38/2017 dell’Inps da scaricare e di seguito alcune importanti precisazioni.

Circolare Inps n. 38 del 27 febbraio 2017
Scarica la circolare Inps con tutte le indicazioni per conviventi di fatto e coppie omosessuali

Permessi 104 anche a conviventi e unioni civili, le regole della circolare Inps n. 38/2017

Con la circolare pubblicata il 27 febbraio 2017 l’Inps chiarisce quali sono le regole da seguire e le differenze nella richiesta dei permessi legge 104.

Secondo quanto stabilito dall’Inps, il partner di una coppia unita con il rito dell’ unione civile, può usufruire in caso di assistenza di:

  • permessi ex lege n. 104/92 - tre giorni di permesso retribuito al mese,
  • congedo straordinario ex art. 42, comma 5 D.Lgs.151/2001

Diverse invece le disposizioni per i conviventi di fatto che prestano assistenza al partner: in questo caso è possibile beneficiare soltanto dei permessi retribuiti e non del congedo straordinario, ovvero dei due anni di permesso retribuiti.

Per chi non ne fosse ancora a conoscenza ricordiamo che i titolari del diritto ad usufruire dei permessi 104 hanno diritto a 3 giorni di permesso retribuito al mese. Per richiederli bisognerà seguire una specifica procedura. Ecco le istruzioni dell’Inps per conviventi di fatto e unioni civili.

Assistenza a partner convivente o di unione civile: come richiedere i permessi legge 104

La richiesta di permessi legge 104 per l’assistenza a partner convivente o di unione civile dovrà essere effettuata consegnando i modelli messi a disposizione dall’Inps.

L’Inps ha infatti comunicato che la consegna della domanda a mano sostituirà la procedura telematica fino all’aggiornamento del programma e in merito si attendono ulteriori news.

Per beneficiare dei 3 giorni di permesso 104 o dei periodi di congedo straordinario la domanda dovrà essere presentata alla struttura Inps di competenza.

Sul sito dell’Inps sono stati messi a disposizione i seguenti modelli aggiornati:

  • SR08 (Domanda di permessi per l’assistenza ai familiari disabili in situazione di gravità);
  • SR64 (Domanda di congedo straordinario per assistere il coniuge/ la parte dell’unione civile disabile in situazione di gravità).

La domanda deve essere inoltrata all’INPS di competenza tramite Posta Elettronica Certificata (non è sufficiente una email ordinaria) o mezzo equivalente (raccomandata con ricevuta di ritorno o presentazione della domanda allo sportello).

Per tutte le informazioni su cosa sono i permessi 104 e chi ne ha diritto, ti invitiamo a leggere la nostra guida aggiornata -> Legge 104, testo completo: guida ai permessi e agevolazioni

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