L’oro esplode... o crolla. Oggi, nessuna via di mezzo

Tommaso Scarpellini

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L’oro è intrappolato in un range critico: il prezzo è pronto a esplodere… ma, allo stesso tempo, anche a crollare. Nessuna via di mezzo. Ma qual è l’ipotesi più probabile?

L'oro esplode... o crolla. Oggi, nessuna via di mezzo

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L’oro, assolutamente l’asset più chiacchierato degli ultimi due anni, è tornato al centro del dibattito finanziario globale. Proprio ora, mentre il mondo si prepara all’impatto delle scelte economiche di Trump, l’oro è arrivato a un bivio tecnico e macroeconomico. E potrebbe essere estremo.

Sì, perché dall’analisi macro, emerge un paradosso: c’è uno specifico scenario in cui l’oro, pur con inflazione elevata e tassi in calo, potrebbe non reagire positivamente. Al contrario, rischierebbe di perdere la sua funzione difensiva. Ma nello stesso tempo, bastano pochi punti percentuali di cambio nel sentiment o nei rendimenti reali, per far esplodere la domanda.

In altre parole: o crolla, o vola. Nessuna via di mezzo. Ecco cosa devi sapere.

Il grande bivio dell’oro: range, compressione e rischio asimmetrico

Tecnicamente, il prezzo dell’oro è intrappolato in un range laterale da diverse settimane. La volatilità implicita sulle opzioni sta aumentando, segno che i trader si aspettano un breakout imminente. Ma ciò che rende tutto più interessante è che i due scenari principali sono diametralmente opposti e alimentati entrambi dalle scelte politiche della nuova amministrazione Trump.

Gold Gold Grafico a candele dell'oro. Fonte: baha.com

Scenario 1 – L’espansione “strana” che penalizza l’oro

Sembrerà assurdo, ma un’espansione economica USA è in corso. Nonostante i dazi annunciati da Trump e la retorica protezionista, i dati parlano chiaro: il PIL del Q2 è cresciuto del 3%, il core PCE resta alto al 2,8% e la disoccupazione è ancora su livelli storicamente bassi.

Risultato? Gli USA rischiano di esportare stagflazione verso il resto del mondo. Ma al proprio interno, vivono una strana forma di espansione. E questo, per l’oro, è un problema: perché in fasi espansive, gli investitori preferiscono asset rischiosi (risk-on) e il dollaro si rafforza. E l’oro ... soffre.

Scenario 2 – Il caos da inflazione + tassi bassi: oro alle stelle

Ma ora veniamo allo scenario opposto, ed è qui che le cose diventano interessanti. Cosa succede se Trump riesce davvero a forzare la Fed in una direzione espansiva, tagliando i tassi in modo aggressivo? E se, contemporaneamente, l’inflazione non scende, anzi risale a causa dei dazi, dei sussidi e delle politiche fiscali espansive?

In quel caso, si entrerebbe in un contesto di repressione finanziaria: rendimenti reali negativi, perdita di fiducia nella Fed, timori sull’indipendenza della banca centrale. Il dollaro inizierebbe a perdere credibilità come valuta di riserva, e l’oro tornerebbe improvvisamente al centro delle rotazioni globali. Non per moda, ma per necessità.

Devi sapere che

La situazione è talmente delicata da sembrare surreale: la direzione dell’oro è incerta, ma molti sanno che presto dovrà compiersi una scelta, e potrebbe essere un punto di non ritorno (almeno per un po’).

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