Le quotazioni del Biscione non hanno retto al confronto con la soglia psicologica dei 3 euro, rompendo una trendline supportiva di breve periodo. Se venisse violata l’attuale area di concentrazione di domanda i venditori potrebbero prendere il sopravvento
Su Mediaset, il rimbalzo iniziato il 12 dicembre 2018 dal supporto a 2,43 euro sembra aver perso la sua forza iniziale. Tale impulso ha permesso ai corsi di effettuare la rottura della linea di tendenza che collega i top del 26 aprile a quelli del 6 novembre 2018.
Mediaset, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
I compratori sono poi entrati in difficoltà sulla resistenza statica a 2,98 euro. Questo livello è anche caratterizzato anche da una valenza psicologica, in quanto vicino alla quota tonda dei 3 euro.
Dopo aver effettuato il breakout e successivo re-test della linea disegnata con i minimi del 10 e 14 dicembre 2018, i prezzi sono ora all’importante test del supporto di quota 2,7920 euro, zona che ha resistito all’attacco dei venditori in altre tre precedenti occasioni e dove transita la media mobile semplice a 200 giorni.
Se quest’area dovesse cedere, si aprirebbero scenari ribassisti sul Biscione, corroborati anche dalla divergenza di inversione bearish con l’oscillatore RSI settato a 14 periodi, che farebbero proseguire il downtrend principale.
Strategie operative su Mediaset
Dal punto di vista operativo, si potrebbero valutare strategie di matrice ribassista con prodotti a leva alla rottura di quota 2,7810 euro. A tal proposito, il certificato Turbo Short su Mediaset con ISIN NL0013136724 potrebbe essere lo strumento adatto.
Per questa strategia, lo stop loss andrebbe posto a 3,06 euro, l’obiettivo principale a 2,644 euro e l’obiettivo finale a 2,60 euro. Se il primo target di prezzo dovesse venire raggiunto, si potrebbe spostare lo stop loss al punto di ingresso, in modo tale da proteggersi in caso di repentini movimenti di natura bullish.