Di Maio in Cina: la gaffe con il presidente «Ping»

Il ministro del Lavoro Di Maio in Cina parla del reddito di cittadinanza ma commette una gaffe: chiama «Ping» il presidente Xi Jinping

Di Maio in Cina: la gaffe con il presidente «Ping»

Il vicepremier e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, in Cina per promuovere il Made in Italy, ha fatto una gaffe riferendosi al presidente Xi Jinping con un semplice «Ping».

Il vicepremier si trova in queste ore a Shanghai per la «China International Import Expo», fiera voluta direttamente dal presidente cinese per manifestare l’interesse a investire nei mercati stranieri.

Davanti a una platea di uomini e donne d’affari e di governo, e a due icone come Bill Gates e Jack Ma (fondatore dell’e-commerce Alibaba), Di Maio stava parlando dell’importanza dei rapporti fra Italia e Cina quando ha commesso una gaffe, alterando il cognome del presidente in «Ping».

Gli ascoltatori, comunque, non se ne sono accorti, perché il traduttore è stato pronto a correggere l’errore, ma il lapsus è diventato istantaneamente preda dell’ironia dei social.

Agrumi in volo dall’Italia alla Cina

Su una nota più seria, Di Maio ha chiuso alcuni accordi commerciali che permetteranno finalmente ad arance e limoni italiani di volare direttamente dall’Italia alla Cina. Ha inoltre partecipato a un forum dedicato a Commercio e Innovazione, mostrando la volontà del governo giallo-verde di proiettare la Penisola nelle nuove frontiere dei big data, dell’intelligenza artificiale e della tecnologia blockchain.

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