La Banca Mondiale venderà bond tramite tecnologia blockchain

La Banca Mondiale ha dato alla Cba il compito di organizzare la vendita di bond creati e gestiti tramite tecnologia blockchain

La Banca Mondiale venderà bond tramite tecnologia blockchain

La Banca Mondiale ha incaricato la Commonwealth Bank of Australia (Cba) di utilizzare la tecnologia blockchain per la vendita di bond.

Si tratta di una svolta significativa principalmente per due aspetti: è la prima volta che la storica istituzione di Washington apre al nuovo sistema informatico che sta dietro alle criptovalute per vendere bond.

Proprio questo unicum dà allo stesso tempo legittimità a una metodologia che - seppure dalle centinaia di funzionalità - è al momento riconosciuta prevalentemente per il Bitcoin, aiutando quindi l’intero comparto valute virtuali a guadagnare istituzionalità.

Banca Mondiale e Cba aprono alla blockchain e danno vita al «Bondi»

La Banca Mondiale ha dato alla Cba il compito di organizzare la vendita di debito chiamato «Bondi», il bond Kangaroo, che si riferisce ai titoli esteri emessi in Australia nella valuta locale. Bond-i è l’acronimo di Blockchain Offering New Debt Instrument, ma si riferisce anche alla Bondi Beach, meta di mare della capitale Sydney.

Secondo l’istituzione, il bond sarà il primo al mondo ad essere creato, assegnato, trasferito e gestito con tecnologia blockchain. Tecnologia che è alla base delle criptovalute come il Bitcoin.

In un comunicato le due organizzazioni hanno evidenziato l’alto potenziale della bockchain, che può snellire i processi tra numerosi intermediari e agenti del mercato dei capitali di debito, contribuendo a semplificare la raccolta e le negoziazioni, migliorare l’operatività e anche la supervisione.

Una volta lanciato, il bond sarà emesso e distribuito su una piattaforma blockchain gestita dalla Banca Mondiale e dalla Cba.
In uso per il progetto c’è una blockchain privata basata su Ethereum, che presenta tutte le caratteristiche necessarie. Ma la stessa banca australiana ha già accennato all’apertura verso diverse opzioni in futuro, man mano che lo spazio si sviluppa e si evolve.

Blockchain e bond: possibilità infinite, ma c’è un rischio bolla?

La Banca Mondiale ha parlato di un interesse forte degli investitori.
La previsione è quella di raccogliere 100 milioni di dollari australiani al momento dell’emissione. Il tesoriere Arunma Oteh ha speso parole di fiducia e speranza riguardo le tecnologie emergenti, parlando di un’innovazione che va sempre più incontro all’utenza:

“Crediamo che le tecnologie emergenti ci offrano possibilità trasformative ma prudenti per continuare a innovare, per rispondere alle esigenze degli investitori e per rafforzare i mercati”.

Mentre per Paul Snaith, anche lui della World Bank, presto anche altre istituzioni potrebbero emettere titoli di debito con blockchain, e le banche centrali stanno già valutando l’utilizzo della tecnologia.

Per il momento, molti sostenitori evidenziano la sicurezza e la velocità dei processi, ma si diffonde anche il timore che l’eccessivo entusiasmo possa portare a una bolla.

Iscriviti alla newsletter "Risparmio e investimenti" per ricevere le news su Blockchain

Condividi questo post:

Commenti:

Prova gratis le nostre demo forex

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Potrebbero interessarti

Marco Ciotola -

LaneAxis: la blockchain per garantire la sicurezza degli alimenti

LaneAxis: la blockchain per garantire la sicurezza degli alimenti

Commenta

Condividi

Marco Ciotola -

ICOBox riconosciuta migliore società di servizi ICO

ICOBox riconosciuta migliore società di servizi ICO

Commenta

Condividi

Fabrizio Villani

Fabrizio Villani

3 settimane fa

Cos’è un Hard Fork, come funziona ed esempi più famosi

Cos'è un Hard Fork, come funziona ed esempi più famosi

Commenta

Condividi