Il nuovo piano di Trump contro la Cina

Ecco come ha intenzione di muoversi Donald Trump contro la Cina nel pieno di una guerra commerciale combattuta a colpi di dazi e tariffe

Il nuovo piano di Trump contro la Cina

La guerra commerciale tra USA e Cina si arricchisce di particolari.

Nella giornata di ieri il tema delle tariffe contro Pechino è tornato sulle prime pagine dei quotidiani internazionali.

Donald Trump ha ufficializzato la nuova tornata di dazi del 10% su circa 200 miliardi di dollari di beni cinesi. Tanto è bastato al mercato per tornare a scambiare in preda alla debolezza e all’incertezza, con le asiatiche a risentire prima di chiunque altro della tensione commerciale tra i due Paesi.

“Un sacco di soldi torneranno in America grazie ai miei dazi”,

ha tuonato l’inquilino della Casa Bianca fornendo nuovi dettagli sul suo piano d’azione contro la Cina.

Ad oggi, grazie a questa seconda ondata di tariffe, gli Stati Uniti stanno ufficialmente tassando metà dell’export di Pechino. Eppure, secondo le mire del presidente, la guerra commerciale potrebbe peggiorare ancora.

Guerra commerciale: il piano di Trump contro la Cina

Come si muoverà l’amministrazione Trump nei prossimi mesi? Stando a quanto fino ad ora emerso il presidente ha dato mandato al Rappresentante al Commercio degli Stati Uniti di procedere con un nuovo round di dazi del 10% su altri $200 miliardi di beni provenienti dalla Cina.

Questa seconda fase di tariffe entrerà in vigore il prossimo 24 settembre. A partire dal 1° gennaio del 2019, invece, l’amministrazione alzerà l’asticella dal 10% al 25%.

Le nuove misure andranno ad aggiungersi a quelle del 25% già entrate in vigore in due tranche ($34 miliardi il 6 luglio e $16 miliardi il 23 agosto) e porteranno il totale dei beni cinesi tassati a $250 miliardi.

Tra l’altro, secondo il piano di Trump, se la Cina sceglierà di rispondere al fuoco commerciale gli USA imporranno una terza tranche di dazi pari a 267 miliardi di dollari.

“Questo annuncio rappresenta un’escalation materiale della tensione commerciale con la Cina”,

hanno fatto notare gli analisti di Nomura che hanno messo in guardia:

“C’è il rischio reale che la notizia di oggi determinerà un deterioramento del business sentiment e dell’outlook di crescita”.

Almeno per il momento, insomma, lo spiraglio di luce intravisto la scorsa settimana, quando gli USA sono parsi interessati ad una tavolata di discussioni con la Cina, sembra essersi richiuso. La guerra commerciale si è riaccesa.

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