Esenzione dalle imposte indirette per beni espropriati a favore dello Stato

Espropriazione di beni a favore del Demanio dello Stato: l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sull’esenzione dalle imposte indirette relativa agli atti di esproprio stipulati dal concessionario delegato.

Esenzione dalle imposte indirette per beni espropriati a favore dello Stato

Gli atti di trasferimento dei beni espropriati sono esenti dalle imposte indirette nel caso in cui siano disposti a favore del Demanio pubblico dello Stato, in quanto esso stesso acquisisce la proprietà dei beni in modo diretto e immediato.

Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione del 19 settembre 2018 precisando inoltre che il regime di tassazione agevolato è applicabile anche se gli atti di trasferimento sono stipulati dal concessionario delegato ma producono i loro effetti direttamente e immediatamente in capo allo Stato.

Atti esenti dalle imposte indirette per esproprio a favore dello Stato, la risoluzione delle Entrate

Con la risoluzione n. 66/E del 19 settembre 2018 l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in materia di esenzione delle imposte indirette relative agli atti di trasferimento per l’espropriazione di beni a favore del demanio dello Stato.

Nell’ambito della procedura espropriativa delle aree necessarie per l’esecuzione di opere pubbliche gli interpellanti agiscono in veste di concessionari dello Stato e curano le relative formalità e volture inerenti il passaggio di tali aree a favore del Demanio dello Stato. Pertanto chiedono se gli atti di esproprio possono essere considerati esenti dall’imposta di registro.

L’Agenzia delle Entrate ha risposto che gli atti di trasferimento dei beni espropriati dallo Stato o dal concessionario delegato sono soggetti all’esenzione dalle seguenti imposte indirette:

Agenzia delle Entrate - risoluzione n. 66/E del 19 settembre 2018
Con la risoluzione n. 66/E del 19 settembre 2018 l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in materia di espropriazione di beni a favore del demanio dello Stato e applicabilità del regime di esenzione dalle imposte indirette.

Esenzione dalle imposte indirette per gli atti di esproprio stipulati da concessionario delegato

A partire dall’esenzione dall’imposta di registro per gli atti di esproprio e per quelli di cessione volontaria disposti a favore dello Stato, l’Agenzia delle Entrate evidenzia la possibilità di ricomprendere nell’ambito applicativo dell’esenzione anche le procedure di esproprio dove l’ente espropriante è un concessionario delegato purché il trasferimento del diritto di proprietà sui beni espropriati avvenga direttamente e immediatamente a favore del demanio dello Stato.

Dal punto di vista pratico affinché possa operare l’esenzione dall’imposta di registro, non è necessario che nei procedimenti di esproprio lo Stato rivesta entrambi i ruoli di soggetto espropriante e acquirente. Pertanto l’esenzione è tanto applicabile nel caso in cui lo Stato sia il soggetto espropriante quanto nel caso in cui esso sia almeno il soggetto acquirente.

Quest’ultimo caso è quello interessato dall’interpello, dove gli atti di esproprio sono stipulati dal concessionario delegato per l’esecuzione di opere pubbliche, ma producono i loro effetti direttamente e immediatamente a favore del Demanio dello Stato, senza mai transitare per il patrimonio del soggetto espropriante.

Ne consegue che tali atti di espropriazione sono esenti non solo dall’imposta di registro, ma anche delle altre imposte indirette con conseguente applicazione delle norme che prevedono le relative ipotesi di esenzione.

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