Cumulo gratuito contributi professionisti: come funziona?

Con l’intesa tra Inps e Adepp arrivano buone notizie sul cumulo gratuito dei contributi per i professionisti dopo un anno dall’entrata in vigore delle novità introdotte dalla riforma pensioni in Legge di Bilancio 2017. Ecco come funziona.

Cumulo gratuito contributi professionisti: come funziona?

Dopo più di un anno di attesa è finalmente pronto a partire il cumulo gratuito dei contributi per i professionisti, grazie alla sigla della convenzione tra INPS e Casse di categoria.

Tutti i dettagli sulle modalità di funzionamento della pensione di vecchiaia e anticipata per i professionisti con carriere di lavoro discontinuo erano state rese note dall’Inps con la circolare n. 60 del 16 marzo 2017.

Tuttavia erano state non poche le difficoltà riscontrate e, soprattutto, gli ostacoli posti dalle Casse di previdenza dei professionisti che, applicando i requisiti previsti dall’Inps soprattutto ai fini dell’accesso alla pensione anticipata, si sarebbero trovati a dover fare i conti con veri e propri buchi nei propri bilanci.

I problemi sarebbero stati ora superati, grazie allo schema di convenzione stipulato tra l’Inps e AdEPP e che dovrà ora esser recepito dalle diverse Casse previdenziali dei professionisti.

Vediamo di seguito nel dettaglio tutte le novità e chi potrà andare in pensione anticipata o di vecchiaia con il cumulo gratuito dei contributi per i professionisti introdotto dalla Legge di Bilancio 2017.

Cumulo gratuito contributi professionisti: novità convenzione Inps e Casse

Durante la conferenza stampa organizzata da Inps e AdEPP il 20 febbraio 2018 è stato presentato lo schema di convenzione con le Casse dei professionisti che consentirà, già a partire dai prossimi mesi, di valutare le oltre 5.000 domande di accesso alla pensione già presentate negli scorsi mesi e di erogare i primi assegni.

Dopo aver superato le difficoltà tecniche e i problemi relativi al finanziamento della misura e dei costi a carico degli enti di previdenza privati, l’Inps ha annunciato che nei prossimi giorni e dopo la sottoscrizione della convenzione da parte delle singole Casse verrà rilasciata la nuova procedura automatizzata per la gestione delle domande di pensione.

Il tutto consentirà di ricongiungere i periodi assicurativi versati presso le differenti Casse\Enti previdenziali al fine di conseguire un’unica pensione.

Come funziona e cos’è il cumulo gratuito dei contributi dei professionisti

Per molti si tratta di un atto di civiltà in linea con un mercato del lavoro e delle professioni caratterizzato da una sempre maggiore frammentarietà.

Fin dalla sua introduzione con la Legge di Bilancio 2017 si è sollevato un forte interesse su cos’è e come funziona il cumulo gratuito dei contributi per le carriere discontinue anche perché, secondo quanto affermato dall’Inps, sarebbero circa 700.000 i professionisti con contributi versati in più enti previdenziali.

Il cumulo a costo zero dei contributi permette di unire i periodi assicurativi versati in differenti gestioni previdenziali al fine di conseguire un’unica pensione. Ci si può avvalere della misura sia per l’accesso alla pensione di vecchiaia che a quella anticipata ma con regole diverse.

Per la pensione anticipata, infatti, l’unica regola previste è quella di aver maturato almeno 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne, a prescindere dal requisito anagrafico.

Per la pensione di vecchiaia, invece, resteranno validi i requisiti anagrafici e contributivi previsti da ciascun ente o cassa, con la possibilità quindi che pur presentando domanda di pensione con cumulo, l’importo dell’assegno mensile sia versato seguendo tempistiche diverse.

Il cumulo dei contributi per la pensione anticipata

Ai fini dell’accesso alla pensione anticipata con il cumulo dei contributi per i professionisti è richiesto soltanto il perfezionamento del requisito contributivo che per il 2017 e per il 2018 sarà pari a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne.

Totalizzando i periodi di contributi versati nelle diverse casse previdenziali pubbliche o private sarà possibile andare in pensione prima. In questo caso il pagamento dell’assegno di pensione avviene pro quota in base all’importo addebitato a ciascuno degli enti previdenziali ma l’importo è erogato in maniera unitaria.

Il cumulo dei contributi per la pensione di vecchiaia

Diverso è il discorso nel caso di pensione di vecchiaia: sebbene per poter presentare domanda di cumulo sarà necessario avere un minimo di 66 anni e 7 mesi di età ed aver versato almeno 20 anni di contributi si ricorda che ciascun ente di previdenza dovrà versare la propria quota al perfezionamento dei propri specifici requisiti.

Quindi, qualora la cassa di categoria prevede, ad esempio, un età minima maggiore per la pensione di vecchiaia, il professionista sebbene abbia presentato domanda di totalizzazione dei contributi si vedrà erogare l’importo pro quota e con diverse tempistiche.

Come presentare domanda

L’Inps metterà a breve a disposizione delle Casse dei professionisti una nuova piattaforma per poter presentare domanda di cumulo dei contributi previdenziali. La procedura per poterlo richiedere è stata illustrata durante l’incontro tra AdEPP e Inps.

Al fine di gestire la domanda di pensione in totalizzazione o cumulo, la procedura consentirà di:

  • acquisire e/o validare le informazioni necessarie e i dati contributi e assicurativi;
  • accertare il diritto e la misura della pensione;
  • predisporre il prospetto riepilogativo dei dati utili per l’adozione del provvedimento;
  • visualizzare l’esito della domanda e del trattamento pensionistico complessivo spettante.

Ogni Ente o Cassa, in fase di presentazione della domanda di pensione in regime di totalizzazione e cumulo, dovrà validare i dati relativi alle anzianità contributive utili per il diritto alla pensione, così come l’importo a proprio carico e i periodi di riferimento.

L’Ente presso cui è presentata la domanda dovrà accertare la sussistenza del diritto ad accedere alla pensione (si dovrà presentare domanda presso l’Ente di ultima iscrizione), la quota di propria competenza e dovrà acquisire dal sistema telematico le quote di competenza delle altre forme assicurative.

L’Ente presso cui è presentata domanda dovrà accertare il perfezionamento dei requisiti previsti, in base alla normativa vigente alla data di presentazione della domanda, dagli Enti/Casse coinvolti, comunicandolo sia all’ente previdenziale che al professionista.

Le Casse pronte a dare il via al cumulo dei contributi

Dopo le prime criticità riscontrate, le Casse di previdenza hanno accolto con favore la stipula dell’accordo tra Inps e AdEPP e si sono dette pronte a firmare, dal loro canto, lo schema di convenzione.

Tra queste l’Inarcassa, la Cassa previdenziale di ingegneri ed architetti, è stata tra le prime a salutare con favore l’avvio della misura, dopo che già all’inizio del mese di febbraio aveva pubblicato la delibera per dare il via al cumulo per i propri iscritti.

Stessa cosa anche per l’Enpam che sul proprio sito istituzionale ha ricordato che si potrà presentare domanda di cumulo soltanto se non titolari di pensione, sia presso l’Enpam che presso le altre gestioni.

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