Come avrebbero votato gli immigrati alle elezioni? Renzi e Berlusconi i preferiti

Le Iene hanno simulato delle elezioni facendo votare degli immigrati: Renzi e Berlusconi i preferiti, ma anche Salvini riscuote qualche apprezzamento.

Come avrebbero votato gli immigrati alle elezioni? Renzi e Berlusconi i preferiti

Chissà se per Matteo Renzi e Silvio Berlusconi sarebbero stati migliori i risultati delle elezioni del 4 marzo se avessero potuto votare anche gli immigrati. A giudicare da un servizio della trasmissione Le Iene sembrerebbe essere proprio così.

Il sempre pungente programma di Italia Uno ha infatti simulato delle elezioni facendo votare immigrati di ogni nazionalità, che ben volentieri si sono prestati a questa sorta di sondaggio. I preferiti sono risultati essere Renzi e Berlusconi ma, un po’ a sorpresa, qualche apprezzamento lo ha ricevuto anche Salvini.

QUI IL LINK AL SERVIZIO DELLE IENE

Le Iene fanno votare gli immigrati

Domenica 4 marzo il 75% dei 46 milioni di italiani aventi diritto di voto si sono recati alle urne per esprimere la propria preferenza alle elezioni politiche. Una consultazione questa alla quale non hanno preso parte gli immigrati che vivono nel nostro paese.

Le Iene allora hanno voluto indagare su chi avrebbero votato gli stranieri se ne avessero avuto l’opportunità. Cercando di coinvolgere persone provenienti da più continenti, hanno realizzato quindi una sorta di consultazione parallela.

Raccolte le preferenze di decine di migranti, alla fine il partito più votato di tutti sarebbe stato il Partito Democratico con il 37,2%, seguito da Forza Italia con il 29,5% mentre il Movimento 5 Stelle si è fermato al 9,5%.

Più che un voto al partito è stato comunque una scelta in base al leader più apprezzato, con Renzi e Berlusconi che sono risultati essere senza dubbio i due più popolari. Anche Matteo Salvini, nonostante le sue posizioni notoriamente avverse ai migranti, ha fatto registrare qualche apprezzamento.

Più che indagare sulle percentuali, il servizio de Le Iene ha voluto più che altro aprire una discussione sull’ipotesi del voto agli immigrati. Tra di loro infatti c’è anche chi vive da molti anni in Italia lavorando regolarmente.

La domanda che ci si pone è semplice: è giusto che chi da tempo lavora, paga le tasse e versa i contributi nel nostro paese, sia poi escluso dal decidere chi debba governare, quindi amministrare anche i suoi soldi elargiti, sia a livello locale che a quello nazionale?

Vista l’attuale situazione politica questo argomento al momento non è neanche minimamente preso in discussione. In un paese dove non si è riusciti ad approvare lo ius soli, difficile che si potranno registrare aperture in questo senso.

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