Starbucks si appoggia all’italiana Clabo sul mercato asiatico

Partnership da 1,5 milioni di dollari tra Clabo e Starbucks sul mercato asiatico. Il presidente Bocchini: “Passo importante verso mercato in grande estensione”

Starbucks si appoggia all'italiana Clabo sul mercato asiatico

È un accordo dal valore di 1,5 milioni di dollari quello siglato tra l’italiana Clabo e lo storico marchio USA Starbucks.

La società ha fatto sapere che la partnership ha ufficialmente preso vita durante un evento di scena nei giorni scorsi in Vietnam. Qui i vertici delle due aziende hanno ufficializzato una collaborazione che permetterà a Clabo - che ha realizzato 8 versioni di vetrine divise in quattro modelli con due varianti ciascuno - di occuparsi degli 8.000 punti vendita del colosso USA sul mercato asiatico.

In un primo momento le vetrine arriveranno sui mercati proprio di Vietnam, Thailandia, Cambogia, Filippine e Singapore, con un’estensione prevista su tutta l’area asiatica fino all’India.

Clabo: dare un nuovo volto allo Starbucks asiatico

La produzione delle vetrine spetterà a Clabo Easy Best, controllata cinese, con l’obiettivo di un’estensione graduale ma completa.
A novembre partirà la commercializzazione, che permetterà quindi di lavorare sull’aspetto e conseguentemente il primo impatto visivo dei punti vendita del colosso USA.

A svelare cifre e retroscena dell’accordo è il Presidente, Pierluigi Bocchini, che ha parlato di una gestazione di ben 18 mesi per una partnership che porta ora enorme soddisfazione alla società di Jesi:

“Il valore dell’accordo per Clabo potrebbe raggiungere gli 1,5 milioni di dollari annui. Ora speriamo di poter estendere la collaborazione anche in altre aree del mondo, anche se la regione asiatica è di gran lunga quella con i tassi di nuove aperture maggiori”.

L’accordo - ha aggiunto Bocchini - rappresenta il segnale che la strategia aziendale di avvicinare la produzione ai mercati di vendita mantenendo la progettazione in Italia sta funzionando.

Clabo è reduce dall’importante passo verso gli USA dello scorso febbraio, con l’acquisto del 51% di Hmc, leader nel settore della refrigerazione commerciale e specializzato in vetrine.
In più, la società marchigiana ha fatto registrare ottimi risultati semestrali, con ricavi a 31 milioni di euro, vale a dire un +22% rispetto al 2017, e un salto in avanti dell’Ebitda Adjusted e del Risultato Netto Adjusted.

Sulla scia della partnership, le azioni Clabo segnano un +3,7% a quota 3,04 euro circa, reduci da un -1,84 negli ultimi 30 giorni di contrattazioni.

Starbucks: un’evoluzione senza fine

Dal canto suo il colosso americano prosegue in un percorso di evoluzione dell’offerta che sembra volto principalmente ad andare incontro al cliente su ogni fronte possibile, e fare al contempo da contrappeso alle non entusiasmanti cifre sul mercato USA; nel primo trimestre dell’anno in corso le vendite sono infatti aumentate solo dell’1%, portando l’azienda ad annunciare la chiusura di circa 150 negozi nel 2019.

Dopo la mossa concreta verso un’apertura dei pagamenti in Bitcoin, l’azienda ha siglato una partnership strategica con il gigante dell’e-commerce di Pechino Alibaba, che consegnerà il suo caffé a domicilio sul territorio cinese.

Mentre solo poche ore fa è stata ufficializzata la chiusura di un’intesa commerciale che vale oltre 7 miliardi di dollari con Nestlé, che dà la possibilità alla multinazionale svizzera di commercializzare i prodotti Starbucks al di fuori dei punti vendita.

Si tratta di un’operazione che, secondo Kevin Johnson, presidente e amministratore delegato dell’azienda, rappresenta un importante “traguardo strategico” per la crescita di Starbucks e aiuta ad amplificare il marchio in tutto il mondo, offrendo valore agli azionisti.

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