Carige giù in Borsa: nuova ricapitalizzazione in arrivo?

Le azioni Carige si muovono al ribasso a Piazza Affari: gli investitori temono che il nuovo Cda decida per un nuovo aumento di capitale invece di procedere con una fusione come richiesto dalla Bce

Carige giù in Borsa: nuova ricapitalizzazione in arrivo?

Inizio settimana nefasto per Carige, che torna a scivolare in Borsa. Il titolo della banca ligure viaggia in rosso da inizio seduta e, dopo alcune sospensioni al ribasso, al momento della scrittura lascia sul terreno il 7,14% scambiando a 0,0078 euro.

Un andamento che negli ultimi giorni, dopo la cruciale assemblea che ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione, è stato ampiamente negativo facendo perdere alle azioni dell’istituto circa il 10%.

Intanto il nuovo Cda, controllato da Malacalza Investimenti, è già al lavoro per mettere a punto un nuovo piano di conservazione del capitale che trovi il favore della Bce, tornata in pressing sulla richiesta di fusione.

Cda al lavoro

Il nuovo Cda di Carige, presieduto da Pietro Modiano – candidato del primo azionista Vittorio Malacalza – si è già messo al lavoro riunendosi il 21 settembre scorso. Domani entrerà in carica anche Fabio Innocenzi, che sostituirà il vecchio amministratore delegato Paolo Fiorentino, con cui Malacalza è stato protagonista di un pesante scontro nei mesi scorsi.

Le dispute interne non hanno fatto bene alla banca, ma ora i risultati dell’assemblea tenutasi la scorsa settimana hanno consegnato un Consiglio che promette stabilità e coesione.

La lista di Malcalza conta infatti 7 consiglieri su 11: numeri che permettono al Cda di lavorare con più tranquillità.

I tempi stringono

Le cose da fare non mancano, ma i tempi stringono. Entro la fine di novembre, Carige deve presentare un nuovo piano, visto che quello presentato a giugno è stato bocciato dalla Bce proprio alla vigilia della assemblea del 20 settembre scorso.

L’istituto di Francoforte è tornato a chiedere che il nuovo documento contempli anche l’ipotesi di aggregazione con un’altra banca, anche se al momento le priorità sembrano altre.

Prima ristrutturare poi valutare tutte le altre opzioni” ha infatti dichiarato il neo presidente.

Modiano non ha tutti i torti: se Carige non torna a essere solida non avrà molto da guadagnare da una eventuale fusione.

Una linea che troverebbe tutti d’accordo nel Cda, tanto che lo stesso Raffaele Mincione – principale sfidante di Malacalza – ha lasciato intendere di non voler mettere i bastoni tra le ruote.

Una nuova ricapitalizzazione?

L’incertezza aleggiata nelle scorse settimane sul futuro di Carige non è del tutto svanita con l’elezione del nuovo Cda e la pessima performance del titolo a Piazza Affari ne è la dimostrazione.

Gli investitori, probabilmente, come fanno notare alcuni operatori, temono che il board stia preparando un nuovo piano di rafforzamento patrimoniale che contempli un nuovo aumento di capitale, dopo quello da oltre 500 milioni e mezzo di euro sottoscritto alla fine dello scorso anno.

Ora si parla di una ricapitalizzazione - secondo indiscrezioni di stampa - di circa 200 milioni, che dovrebbe essere alternativa al matrimonio con un altro istituto. Insomma, Carige potrebbe non fare esattamente quanto richiesto dalla Bce, mettendo a rischio – questo il timore degli investitori – il favore di Francoforte sui requisiti di capitale.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Banca Carige

Condividi questo post:

Commenti:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.