Borsa Italiana: i titoli caldi di lunedì 29 ottobre

FTSE Mib che apre sull’onda degli acquisti. L’Ufficio Studi di Money.it propone un elenco dei titoli più interessanti dal punto di vista operativo per la seduta odierna

Borsa Italiana: i titoli caldi di lunedì 29 ottobre

Inizio di settimana all’insegna dei rialzi sul FTSE Mib. L’indice del Belpaese si attesta a 18.937,59 punti, con una performance positiva dell’1,36%.

Presa di respiro anche per lo spread tra BTP e Bund, che veleggia appena sotto i 300 punti base.

Gli operatori potrebbero essere meno intimoriti dopo che nella serata di venerdì l’agenzia di rating S&P ha abbassato l’outlook sul Belpaese da stabile a negativo senza però tagliarne il giudizio, che resta fermo a BBB (per approfondire).

Sul fronte macroeconomico, alle 11:00 si terrà l’asta per un ammontare massimo di sei miliardi di euro di BOT con scadenza 30 aprile 2019.
Atteso anche il dato sui prezzi alla produzione relativo a settembre.

In questo quadro, l’Ufficio Studi di Money.it fornisce la consueta panoramica sui titoli da tenere sotto osservazione per la seduta odierna:

  • Exor: nella seduta di venerdì i corsi hanno effettuato un recupero dai minimi che conferma la tenuta del pattern di piercing line costruito in area 50 euro ad azione con le sedute degli scorsi 24 e 25 ottobre. Se oggi i prezzi dovessero portarsi al di sopra di 49,97 euro, verrebbe confermata la falsa rottura del livello posto a 49,80 euro. A corroborare l’ipotesi di un rimbalzo, che potrebbe protrarsi fino a quota 55 euro, è la formazione di una divergenza di inversione rialzista sul RSI settato a 14 periodi. Una ripresa di forza dei tori darebbe modo alle quotazioni di prendere respiro dopo le pesanti vendite degli ultimi mesi.
  • Banca Mediolanum: dopo il pesante sell-off degli ultimi mesi, i prezzi sono giunti all’area dei 5 euro ad azione, che potrebbe dare modo alle quotazioni di effettuare un rimbalzo. La validità grafica e psicologica del livello supportivo menzionato ha dato modo ai corsi di creare un pattern di pin bar nella seduta dello scorso venerdì. Sebbene il trend sia ribassista, ci si potrebbe attendere una presa di respiro da queste zone. Gli operatori rialzisti potrebbero portare il titolo fino alla resistenza posta a 5,50 euro.
  • Tenaris: le quotazioni del titolo sono giunte al test del duplice supporto, statico e dinamico, di area 12,50 euro. Se nella seduta odierna venisse costruita una candela di forza si potrebbe ipotizzare un rimbalzo più sostanzioso, che potrebbe interrompere la serie di minimi decrescenti che accompagnano i prezzi dalla seconda metà di maggio 2018, riprendendo in tale modo il movimento rialzista che prosegue dal 2016.

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