Decarbonizzazione: Tenaris punta sull’idrogeno verde a Dalmine

Ufficio Studi Money.it

13 Gennaio 2021 - 12:20

13 Gennaio 2021 - 12:24

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In collaborazione con Edison e Snam, Tenaris punta a produrre acciaio con idrogeno verde nel sito di Dalmine. Vediamo come investire sul titolo TEN.

I dati intraday e in tempo reale del Grafico TENR sono tratti dalle quotazioni di prodotti OTC.

Decarbonizzare la filiera dell’acciaio. Questo l’obiettivo della lettera di intenti siglata da Tenaris, Edison e Snam per avviare un progetto finalizzato alla decarbonizzazione dell’acciaieria di Tenaris a Dalmine attraverso l’introduzione dell’idrogeno verde in alcuni processi produttivi.

Il progetto, che rientra nella più ampia iniziativa «Dalmine Zero Emissions», ha l’obiettivo di avviare la prima applicazione dell’idrogeno su scala industriale in Italia per decarbonizzare il settore siderurgico.

Si tratta di un’iniziativa in linea con quanto già fatto in Germania e Svezia, dove ThyssenKruppSteel e Ssab hanno annunciato progetti per decarbonizzare la filiera dell’acciaio.

Il progetto di Tenaris in dettaglio

Il progetto è finalizzato alla generazione di idrogeno e ossigeno tramite un elettrolizzatore da circa 20 MW da installare presso lo stabilimento di Dalmine e all’adattamento del processo produttivo dell’acciaio mediante l’utilizzo di idrogeno verde in sostituzione al gas naturale.

“L’iniziativa -riporta la nota di Tenaris- potrà inoltre includere la realizzazione di un sito di stoccaggio per l’accumulo di idrogeno ad alta pressione e l’utilizzo dell’ossigeno, prodotto localmente tramite elettrolisi, all’interno del processo fusorio. Lo sviluppo del progetto ridurrebbe in modo significativo le emissioni di CO2 legate alla produzione dell’acciaio”.

Le tre società valuteranno in seguito se ampliare la collaborazione per estendere l’applicazione dell’idrogeno ad altre fasi del processo produttivo.

“Con il progetto ’Dalmine Zero Emissions’, insieme a partner qualificati, diamo inizio al percorso di transizione energetica dello stabilimento di Dalmine, ponendoci all’avanguardia della sostenibilità del settore siderurgico", ha detto Michele Della Briotta, Presidente Tenaris Europa e AD TenarisDalmine.

Tenaris: cosa ci dice il grafico

Dopo aver ritestato a fine ottobre i minimi pluriennali a 3,762 euro, le azioni Tenaris sono state protagoniste di un rally che ha permesso loro di riportarsi in quota 7 euro.

Sostenuto dalla linea di tendenza ottenuta unendo i minimi dell’11 maggio e del 21 dicembre 2020, il titolo TEN nel corso della fase rialzista è stato in grado di superare prima la resistenza rappresentata dalla media mobile a 200 periodi e poi la trendline di lungo termine ottenuta unendo i top del 23 aprile 2019 e 7 gennaio 2020.


Azioni Tenaris, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

A questo punto l’obiettivo dichiarato è rappresentato dalla chiusura del gap dello scorso 6 marzo a 7,33 euro mentre un target più ambizioso potrebbe essere rappresentato dal test, di poco sopra quota 8 euro, della linea ottenuta unendo i minimi del 16 agosto e del 31 ottobre 2019.

Al ribasso, un freno alla discesa dei prezzi dovrebbe arrivare dai livelli resistenziali recentemente superati, chiamati ora a fungere da supporti.

Come investire sulle azioni Tenaris

Per investire sulle azioni Tenaris abbiamo scelto un Certificate Premi Fissi Step-Down Cash Collect di BNP Paribas con codice Isin NL0015448184. Il prodotto, che scambia a circa 105,4 (alle 10:30 del 13 gennaio 2021), registra una variazione positiva del sottostante di 59 punti percentuali e una distanza dalla barriera di quasi il 56%.

I Premi Fissi Step-Down Cash Collect sono Certificati che consentono di ottenere premi trimestrali dell’1,8% non condizionati dall’andamento delle azioni Tenaris.

Inoltre, a partire dal secondo trimestre, i Certificate possono scadere anticipatamente rimborsando il capitale investito qualora, nelle rispettive date di valutazione trimestrali, la quotazione del sottostante sia pari o superiore al livello di rimborso anticipato.

La caratteristica Step-Down prevede che il livello di rimborso anticipato non sia fisso, ma decrescente al passare del tempo (aumentando le probabilità di rimborso anticipato): nel secondo trimestre questo livello si attesterà al 100% del valore iniziale (4,5 euro) e decrescerà del 5% ogni tre mesi fino al 75% del valore iniziale.

Nel caso in cui il Certificate dovesse arrivare a scadenza, fissata il 17 ottobre 2022, due sono gli scenari possibili:

  • se la quotazione delle azioni Tenaris sarà superiore o pari al livello Barriera, pari al 70% del valore iniziale (quindi se il valore del titolo sarà maggiore o uguale a 3,15 euro), il Certificate rimborserà il capitale investito e pagherà il premio (101,8 euro);
  • se la quotazione del sottostante risulterà inferiore al livello Barriera, il Certificate pagherà il premio più un importo commisurato alla performance negativa del sottostante (con conseguente perdita, totale o parziale, sul capitale investito).

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