Renault crolla in Borsa: presidente di Nissan arrestato

C’è la conferma di Nissan: le azioni Renault sono crollate sulla notizia dell’arresto di Ghosn, reso di evasione fiscale e violazione delle leggi sul trading finanziario, ma non solo

Renault crolla in Borsa: presidente di Nissan arrestato

Le azioni Renault sono crollate in Borsa sulla scia delle ultime notizie relative all’avvenuto arresto di Carlos Ghosn.

Secondo quanto emerso nelle prime ore del mattino, proprio il presidente di Nissan si sarebbe reso colpevole di evasione fiscale e del mancato rispetto delle leggi sul trading finanziario.

Le voci di stampa giunte dal Giappone sul gruppo Renault sono state seguite qualche ora dopo dalle conferme di Nissan. Il manager è stato arrestato.

“Sulla base di un rapporto di denuncia, Nissan Motor Co. ha condotto un’indagine interna negli ultimi mesi in merito a condotte scorrette che hanno coinvolto il Representative Director e Presidente della società, Carlos Ghosn e il Representative Director Greg Kelly.”

Anche prima del comunicato stampa, però, le azioni Renault hanno creduto alle indiscrezioni mettendo a segno perdite a doppia cifra percentuale in Borsa.

Il grafico a una settimana mostra alla perfezione l’odierna flessione del titolo, che è arrivato a bruciare più del 13% in Borsa.

Azioni Renault in sofferenza: cosa ha fatto Ghosn

Nato nel 1954 a Porto Velho, in Brasile, Carlos Ghosn ha iniziato la sua carriera nelle grandi società del settore automotive entrando in Michelin nel 1978. Nel 1996 fa il suo ingresso in Renault e nel 1999 diventa amministratore delegato di Nissan Motor. Successivamente viene nominato ad dell’intero gruppo Renault.

Come accennato, Ghosn è stato accusato di evasione fiscale e del mancato rispetto delle legge sul trading finanziario. Nello specifico l’uomo è stato arrestato per non aver dichiarato per intero i propri guadagni.

“Dall’inchiesta è emerso che per molti anni sia Ghosn che Kelly hanno segnalato nel Tokyo Stock Exchange securities report degli importi inferiori a quelli effettivi al fine di ridurre il totale comunicato relativo al compenso di Carlos Ghosn”,

si legge ancora nel comunicato di Nissan che ha accusato Ghosn di altri atti di cattiva condotta tra cui l’uso personale dei beni aziendali.

“Poiché la cattiva condotta scoperta attraverso le nostre indagini interne costituisce palese violazione dell’obbligo di diligenza degli amministratori, il Chief Executive Officer di Nissan Hiroto Saikawa proporrà al Consiglio di Amministrazione di rimuovere prontamente Ghosn dalle cariche di Presidente e Representative Director. Saikawa proporrà anche la rimozione di Greg Kelly dalla sua posizione di Representative Director.
Nissan si scusa profondamente per aver causato grande preoccupazione agli azionisti e stakeholder. Continueremo il nostro lavoro per identificare i nostri problemi di governance e di conformità e per adottare le misure più appropriate.”

Al momento in cui si scrive, dopo le conferme di Nissan e dopo l’arresto, le azioni Renault segnano un -9,55% su quota 58,34 euro.

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