Dopo due mesi e mezzo di rialzi, le azioni Leonardo potrebbero necessitare di qualche presa di beneficio. Vediamo l’analisi tecnica sul colosso della difesa italiano.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 9,554 € |
| Variazione | -2,05% |
| Max (52 settimane) | 10,155 € |
| Min (52 settimane) | 5,888 € |
| Indicatori | |
| MM200 | 7,279 € |
| RSI 14 | 42,47 |
| MACD | 0,13 |
| Performance | |
| 1 settimana | -2,17% |
| 1 mese | -1,99% |
| 3 mesi | +46,31% |
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La forte accelerazione partita nella seconda metà di febbraio in due mesi ha permesso alle azioni Leonardo di passare da area 6,6 euro ad oltre 10,2 euro.
Azioni Leonardo: il quadro tecnico di riferimento
Nelle condizioni attuali, l’analisi tecnica del titolo Ldo ci suggerisce che nelle prossime sedute potremmo assistere a prese di beneficio che potrebbero portare alla chiusura di almeno uno dei tre gap rialzisti che emergono dal grafico:
- il primo, datato 24-25 febbraio, si è venuto a creare tra 6,694 e 6,758 euro;
- il secondo, 25-28 febbraio, ha visto i prezzi saltare da 6,996 e 7,666 euro;
- l’ultimo, del 10-11 marzo, ha evidenziato un buco tra 8,29 e 8,55 euro.
Dopo un picco a 10,26 euro, a contenere le velleità rialziste ci ha pensato la trendline ottenuta dai top del 20 e del 25 aprile che, di concerto con il supporto ottenuto dall’unione dei minimi del 21 e del 27 aprile, sta spingendo i corsi al test della media mobile a 50 giorni.
In caso di breakout, i prezzi potrebbero puntare alla chiusura dell’ultimo gap citato mentre in caso di rottura del livello superiore del canale, indicazioni rialziste arriverebbero dal superamento di 10,26.
Lo scenario operativo di breve periodo
Ipotizzando un investimento rialzista, si potrebbe entrare a 10 con obiettivo primario fissato a 10,3 euro. Un target più ambizioso potrebbe essere localizzato a 10,45 euro mentre lo stop loss potrebbe attestarsi a 9,45 euro.
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.Al ribasso invece, un approdo a 9,35 euro potrebbe essere sfruttato per “shortare” con obiettivi a 8,9 e 8,7 euro. In questo caso lo stop andrebbe fissato in area 10 euro.
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