Azioni Juventus consolidano i guadagni e puntano ai 2 euro per azione

La notizia sulla flessione dei ricavi nell’esercizio 2017/2018 ha inibito solo momentaneamente le contrattazioni in Borsa, con il titolo che si avvia verso la quinta settimana consecutiva col segno positivo

Azioni Juventus consolidano i guadagni e puntano ai 2 euro per azione

Piccola battuta d’arresto per il poderoso rally della Juventus in queste ultime tre sedute di Borsa. Nonostante il titolo si stia avviando verso la sua quinta settimana consecutiva con segno positivo, sembra che oggi gli investitori siano stati colti di sorpresa dalla notizia della flessione dei ricavi riportata nell’esercizio 2017/2018 (clicca qui per approfondire).

Juventus FC in Borsa: l’analisi grafica conferma il trend


Juventus FC, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

I corsi del titolo Juventus si trovano in un contesto di massimi storici e all’interno di un forte trend rialzista che non dà segni di cedimento. I prezzi della società bianconera hanno inoltre costruito sul grafico giornaliero una figura di pennant, configurazione tecnica di continuazione, che mette le basi per un nuovo impulso rialzista.

Occorrerà quindi monitorare il comportamento delle quotazioni all’interno di questo pattern. se infatti ci dovesse essere un breakout rialzista della trendline discendente che ne costituisce il limite superiore, si potrebbe vedere il titolo correre verso la successiva cifra tonda a quota 2 euro.

Al contrario, se ci dovesse essere una rottura ribassista, con una chiusura giornaliera al di sotto di 1,3867 euro, si potrebbe assistere a delle prese di profitto che avrebbero la possibilità di essere sfruttate per una nuova entrata rialzista.

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Strategie operative sul titolo Juventus FC


Elaborazione Ufficio studi Money.it

Visto quanto emerso dall’analisi tecnica del titolo si potrebbe adottare un tipo di operatività sui breakout. In caso di rottura rialzista del pennant, si potrebbero privilegiare strategie di matrice rialzista con punto di entrata a 1,54 euro, stop loss sotto 1,30 e obiettivo principale a 1,80 euro ad azione. L’obiettivo finale in questo caso sarebbe individuabile nell’intorno dei 2 euro.

Se invece ci dovesse essere una rottura ribassista, si potrebbe adottare un tipo di operatività con stampo ribassista, altamente speculativa, con punto di entrata a 1,386 euro, stop loss a 1,68 euro e obiettivo principale a 1,12 euro. L’obiettivo finale si potrebbe in questo caso trovare a 1,10 euro ad azione.

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