Zaia lascia Salvini? I sondaggi che fanno tremare la Lega in caso di scissione

Aumentano le voci di una scissione in seno alla Lega: Luca Zaia sarebbe pronto ad abbandonare Matteo Salvini e andare per conto suo, forte di alcuni sondaggi che vedrebbero una sua lista al 40% in Veneto.

Zaia lascia Salvini? I sondaggi che fanno tremare la Lega in caso di scissione

Accantonata da tempo, adesso la Lega Nord creata da Umberto Bossi è andata a finire definitivamente in soffitta vista la nascita della Lega per Salvini Premier, il nuovo partito del Carroccio che prenderà definitivamente il posto del vecchio.

Una mossa questa di Matteo Salvini dettata fondamentalmente da due fattori. Il primo è quello di avere a disposizione una forza politica di carattere nazionale e non più regionale, visto che se vuoi vincere le elezioni ti servono anche i voti del Sud.

Il secondo poi è quello di non avere più a che fare con la storia dei 49 milioni, con il vecchio partito che così resterebbe soltanto una sorta di scatola vuota con i debiti da dover restituire allo Stato per la vicenda dei rimborsi elettorali.

Questa svolta voluta da Matteo Salvini però non è piaciuta a tutti. Al Nord infatti la Lega per Salvini Premier avrebbe fatto registrare un 30% di tessere in meno rispetto allo scorso anno, nonostante la soddisfazione sbandierata dall’ex ministro sui social per l’esito della campagna associativa.

Tra i big del partito, capofila degli scontenti sarebbe Luca Zaia che, impegnato nella campagna elettorale per le elezioni regionali in Veneto, poco avrebbe apprezzato questo cambiamento nella Lega.

Zaia spacca la Lega e saluta Salvini?

Da tempo si parla di una sorta di dualismo tra Luca Zaia e Matteo Salvini. A parole i rapporti tra i due sarebbero buoni, ma la crescente popolarità del governatore, anche a livello nazionale, starebbe creando più di una fibrillazione nel Carroccio.

La distanza tra i due di recente si è palesata anche sul tema delle mascherine. Mentre Salvini si rifiutava di indossarla in Senato, Zaia a stretto giro invece ribadiva l’importanza di questo sistema di protezione al Covid.

Sono così tornate a circolare le voci che parlano di una possibile scissione nella Lega, con i salviniani nel nuovo partito voluto dal Capitano e i veneti invece a raccogliere l’eredità del Carroccio delle origini.

Affari Italiani poi ha parlato di alcuni sondaggi che vedrebbero una lista di Zaia al 40% in Veneto, con la Lega che verrebbe letteralmente svuotata fino al 10%. In vista delle elezioni regionali del 20 e 21 settembre, per il governatore poi si preannuncia un vero e proprio plebiscito.

Visti anche i malumori di Giancarlo Giorgetti, da tempo anche lui poco in sintonia con il suo segretario, il sentore è che nella Lega in questo momento Matteo Salvini stia tirando dritto per la sua strada senza ascoltare il parere degli altri big del Carroccio.

L’appuntamento fondamentale sarà di conseguenza quello delle regionali: se Zaia in Veneto dovesse vincere con percentuali bulgare e se Salvini dovesse uscire ridimensionato nelle altre Regioni, a quel punto sarebbe inevitabile una sorta di resa dei conti all’interno della Lega dagli esiti imprevedibili.

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