Texas Instruments in allungo
Il titolo del settore tecnologico vola, nonostante la debolezza dell’indice di riferimento. Possibile violazione della zona di massimo storico. Analizziamo il contesto operativo e l’impostazione tecnica di breve periodo.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 186,18 |
| Variazione | -1,07% |
| Max (52 settimane) | 188,2 |
| Min (52 settimane) | 96,89 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 151,31 |
| RSI 14 | 61,44 |
| MACD | 1,2588 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +5,27% |
| 1 mese | +5,93% |
| 3 mesi | +16,2% |
Nell’ultima sessione di mercato l’azione ha lasciato spazio all’indecisione. La seduta di allungo del 26 marzo ha condotto alla formazione di una barra di inside a range ristretto nella seduta di ieri. Se il titolo dovesse riprendere il trend di base il primo obiettivo long si potrebbe collocare in area 200$.
Il quadro tecnico di riferimento
Il quadro tecnico di lungo termine è rialzista con Texas Instruments (NASDAQ:TXN) in crescita dalla metà di agosto 2012, quando quotava intorno ai 21$. Da quel momento, al massimo storico registrato nella seduta di venerdì scorso, l’azione ha guadagnato oltre il +790%.
La salita nel tempo è stato piuttosto costante e senza bruschi e veloci cambi di direzione. Il 2019 è stato un anno all’insegna della positività , mentre l’inizio del 2020, dopo un avvio in crescita, è stato segnato dalla crisi sanitaria di Covid19.
L’azione durante il periodo legato alla prima ondata pandemica ha perso quasi il 30%. Una discesa avviata il 19 febbraio e conclusa il 16 marzo 2020, quando il prezzo ha toccato i minimi a quota 91,14$. Da quel livello è poi ripartita l’inversione del movimento che ha riportato l’azione sopra i livelli pre-crisi e gli ha permesso di registrare nuovi valori.
Dal rimbalzo del 23 marzo 2020 si sono infine susseguite fasi di rialzo e brevi ondate di ritracciamento, definibili come ampi movimenti di swing, ma il trend è sempre rimasto crescente fino al massimo provvisorio del 16 febbraio 2021, data in cui sono seguite alcune giornate negative. Il titolo, dopo qualche presa di beneficio, ha poi trovato una zona di consolidamento a quota 162$. Da quel livello è infine partito il rally che l’ha condotta alla registrazione del nuovo massimo storico in zona 188,20$.
Lo scenario operativo di breve periodo
Lo scenario di breve periodo è positivo, con il titolo che ha allungato nella seduta di venerdì scorso registrando il nuovo massimo storico in area 188,20$. La giornata di ieri ha formato una barra di inside a range ristretto, dovuta alla candela di forte accelerazione della sessione precedente. E’ possibile una nuova ripartenza in direzione del trend. In caso di violazione del massimo della seduta del 26 marzo 2021, il titolo potrebbe avviarsi verso quota 200$.
Un cambio di scenario in ottica short sarebbe possibile sotto la trendline di medio periodo e il supporto statico a quota 175$. Un ribasso sotto questo valore potrebbe portare la quotazione verso il primo obiettivo short in zona 170$.
Il prezzo si trova ampiamente sopra la EMA(21) e lontano dalla SMA(200), la media mobile semplice a 200 periodi. L’oscillatore RSI(14) è in fase neutrale, ma si sta indirizzando verso il livello minimo di ipercomprato. Il Supertrend è positivo ed a quota 168,32, mentre la volatilità, rappresentata dall’ATR(14), è in continua crescita rispetto alla media dell’ultima settimana.
Una posizione long sarebbe plausibile sopra il massimo della barra di venerdì scorso in area 188,87$ con un entry a quota 190,2$. Uno Stop Loss si potrebbe essere collocato in zona 183,2$, sotto il minimo della barra di ieri. Il Primo Target si potrebbe inserire a 200$ ed il Secondo Target a 210$.
Un ingresso short sarebbe accettabile solo sotto supporto statico a quota 175$ e la trendline dinamica di medio periodo con uno entry a 174,80$. Uno Stop Loss si potrebbe inserire in area 178,4$. Un Primo Target si potrebbe collocare in zona 170$ e un Secondo Target in area 161,5$.
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