Telecom ai massimi di 7 anni Piazza Affari, Niel è al 15,1%

Lorenzo Monti

30 Ottobre 2015 - 15:01

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Dopo le indiscrezioni di ieri, è di oggi la notizia che il miliardario francese Xavier Niel è salito al 15,14% di Telecom Italia. Titolo ai massi dal 2008

Xavier Niel possiede il 15,14%delle azioni di Telecom Italia.
Di ieri la notizia che l’imprenditore transalpino fosse salito all’11% delle azioni di Telecom, oggi la Consob precisa che al 27 ottobre la Rock Investment (società attraverso cui opera Niel) “deteneva una posizione lunga complessiva pari al 15,143% del capitale”.

L’affettiva acquisizione però è destinata al prossimo biennio, poiché si legge un contratto relativo a un 4,889% prevede il regolamento in data 21 giugno 2016, poi gli altri contratti hanno come finestre gennaio 2017, poi ancora settembre, novembre, marzo e giugno. Possiede inoltre altre posizioni lunghe pari al 5,109% del capitale con diritto di voto.

Il titolo Telecom vola, siamo ai massimi da 7 anni

La notizia di ieri ha fatto balzare il titolo Telecom a Piazza Affari.
Oggi il titolo è in rialzo di circa il 3%, da inizio settimana il prezzo delle azioni è aumentato del 13,50%.

E’ quindi un momento di forte speculazione su Telecom, che ne capitale presenta già la francese Vivendi(20% circa).

Resta da capire se a questo punto Bollorè (numero uno di Vivendi) e Niel stringeranno un accordo in modo da spalleggiarsi con il 35% complessivo di Telecom tra le mani.
Fonti vicine ai due gruppi escludono categoricamente accordi tra le parti.

Ecco i commenti dell’ a.d. Telecom Marco Patuano:

Non penso ci sia una liaison tra i due. Il fatto che investitori esperti in media e Tlc puntino su di noi significa che la strategia che abbiamo messo in campo crea valore.

Patuano ha poi escluso qualsiasi contatto con i due.

Neil negli scorsi anni ha già acquistato Orange Suisse e Telecom Monaco.

Il governo Italiano per il momento non si è espresso a riguardo. Reuters Italia riporta le considerazioni di un analista sull’operazione:

Niel ha investito personalmente, non tramite Iliad, e questo fa pensare che non stia pensando a un’operazione industriale cross-border. Dubito però che voglia fare da sponda occulta a Bolloré perché sarebbe un gioco pericolosissimo che finirebbe per mettere il finanziare bretone fuori dai giochi in Italia.

Anche questo governo, che oggi incredibilmente non parla di un’azienda che resta strategica per il paese finita in mano a investitori esteri

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