Sia, pronto il debutto a Piazza Affari: in arrivo l’IPO

La società italiana attiva nel settore dell’ICT è vicinissima alla quotazione in Borsa secondo diverse fonti, che parlano di tempi molto brevi

Sia, pronto il debutto a Piazza Affari: in arrivo l'IPO

È in arrivo l’IPO di Sia.
A rendere nota l’alta probabilità della circostanza sono diverse fonti, pronte tutte a evidenziare i “tempi non lunghissimi” che separerebbero la società di tecnofinanza dal suo debutto in Borsa.

A detenere la fetta più grossa della società è al momento Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), tramite Fsia Investimenti.
Cdp, che visti gli ultimi cambi e avvicendamenti societari ha come Presidente Massimo Tononi e come ad Fabrizio Palermo, ha in mano il 49,5% di Sia.

Porzione importante anche quella di Poste Italiane, che poco meno di due anni fa ha acquisito quasi il 15% tramite un accordo stipulato proprio con Cdp.

Altri azionisti di Sia sono poi F2i con il 17,05%, Hat Orizzonte con l’8,64%, Banco Bpm con il 4,82%, Intesa Sanpaolo con il 3,97%, UniCredit che detiene il 3,97%, Mediolanum il 2,85% e Deutsche Bank il 2,58%.

Sia verso l’IPO: percorso già scritto

Il percorso per la quotazione “è tracciato e i tempi non saranno lunghissimi”.
Questo secondo quanto riferito da una fonte vicina alla società.

In passato il presidente di SIA, Giuliano Asperti, aveva già prefigurato l’operazione parlando di una cifra che si aggirava attorno ai 2-2,5 miliardi di euro.

Il gruppo ha chiuso il 2017 con ricavi che hanno fatto registrare un +21% a quota 567,2 milioni di euro. A crescere per la società anche l’utile, che ha segnato 80,1 milioni di euro per un complessivo +4,2%, mentre l’ebitda si è attestato a 179,8 milioni segnando un +44% e l’ebit a 108,5 milioni, che vogliono dire +4,2%.

Solo qualche mese fa l’ad di Sia Massimo Arrighetti aveva allontanato le voci che vedevano la società vicina all’IPO, etichettata come non necessaria in ottica crescita in quel momento, sebbene la società - spiegava Arrighetti - fosse “tecnicamente pronta” per la quotazione e gli azionisti preparati a trarne benefici.

Ma quello che bloccava l’operazione era con molta probabilità il fatto che i vertici di Cassa Depositi e Prestiti, maggiore azionista, fossero in scadenza a maggio, elemento che rendeva difficile prendere decisioni così cruciali per il futuro societario.

Ora il vento sembra decisamente cambiato e il debutto di Sia a Piazza Affari appare molto vicino.

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