Serie A, torna il Totocalcio per superare la crisi economica del coronavirus?

La Lega di Serie A sta studiando tutta una serie di misure per tamponare le perdite economiche dovute dal coronavirus: si pensa a una delega al decreto Dignità e a un nuovo Totocalcio o un altro gioco basato sulle scommesse.

Serie A, torna il Totocalcio per superare la crisi economica del coronavirus?

Il calcio è fermo a causa dell’emergenza coronavirus e la nostra Serie A si appresta a fare i conti con i danni economici derivanti da questo stop. Alla vigilia della riunione straordinaria della Lega, rigorosamente in video, sono diverse le soluzioni al vaglio in via Allegri.

Per prima cosa c’è da capire se ci sono i presupposti o meno per portare a termine la stagione. Se i numeri del contagio dovessero iniziare a scendere nei prossimi giorni, allora potrebbe essere fattibile riprendere a maggio a porte chiuse, per finire poi in estate.

Al momento per la Serie A si parla già di una perdita pari a 70 milioni, visto che se non si gioca non ci sono voci di incasso se non il merchandising, ma se il campionato dovesse essere sospeso il danno economico potrebbe arrivare a 700 milioni.

Un salasso che metterebbe in difficoltà tutti i club, dai più grandi fino alle cosiddette provinciali, tanto che si parla anche di un taglio degli stipendi con i calciatori che sarebbero pronti a fare la loro parte ma solo nel caso che la stagione non venga portata a termine.

Serie A, torna il Totocalcio?

I presidenti e la Lega però cercano di guardare anche al futuro, puntando per prima cosa a una delega al decreto Dignità che togliendo la possibilità di fare pubblicità a siti di scommesse ha portato alla cancellazione di diversi contratti commerciali.

La novità più rilevante però potrebbe essere quella di realizzare un nuovo gioco riguardante la Serie A, sulla falsariga del Lotto, che possa garantire entrate extra sia al calcio che allo Stato.

Da qui l’idea di rispolverare il Totocalcio con una versione tutta nuova, visto che quella vecchia ancora sopravvive ma può essere giocata solo online e coinvolge ormai soltanto una nicchia di scommettitori irriducibili romantici della schedina.

Basti vedere che l’ultimo concorso andato a pagamento, quello del 22 febbraio 2020, ha visto giocare solo poco più di 30.000 schedine per un montepremi totale di circa 180.000 euro mentre lo Stato ha incassato 60.000 euro.

Niente a che vedere con i montepremi miliardari del vecchio Totocalcio, ma per alcuni presidenti ormai questo sarebbe un gioco superato e si dovrebbe andare verso una modalità più moderna e maggiormente vicina al mondo delle scommesse online.

A prescindere il mondo del calcio sta valutando diverse strade per tamponare le perdite economiche in atto, ma finché non si capirà quando si allenterà questa emergenza coronavirus in atto sarà impossibile fare imbastire progetti.

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