Sciopero mezzi Milano, venerdì 21 ottobre: orari dello stop, fasce garantite e corse a rischio

Giulia Adonopoulos

19 Ottobre 2016 - 10:28

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A Milano lo sciopero dei mezzi pubblici del 21 ottobre riguarda metro, bus, tram e anche i treni regionali sono a rischio. Tutte le info utili e aggiornate sullo sciopero Atm e Trenord di venerdì 21 ottobre a Milano.

Milano, sciopero mezzi pubblici e treni venerdì 21 ottobre 2016: Atm e Trenord incrociano le braccia per 24 ore. Le ultime novità e le info aggiornate su orari dello sciopero, fasce garantite e tutte le corse a rischio le trovate qui di seguito.

Lo sciopero generale che nella giornata di venerdì 21 ottobre 2016 riguarderà tutto il territorio italiano è stato confermato anche a Milano. A protestare contro il governo Renzi e per il NO al referendum costituzionale saranno il settore pubblico e il privato: scuola, treni, aerei, navi, sanità, uffici, pubblica amministrazione...

Inizialmente Atm, la società che gestisce il trasporto pubblico milanese e la rete tram-metro-bus, aveva comunicato di non aver ricevuto alcun avviso dal sindacato USB che ha indetto lo sciopero del 21 ottobre. Adesso, però, anche a Milano sono state fornite indicazioni sullo stop dei mezzi pubblici nella giornata di venerdì.

Lo sciopero dei mezzi a Milano del 21 ottobre 2016 sarà, come nelle altre città italiane, di 24 ore e nella giornata di venerdì sono previste anche manifestazioni sindacali e sit-in.

Il venerdì nero di scioperi che bloccherà tutta Italia sarà avvertito con maggiore disagio nelle grandi città come Milano, Roma, Napoli e Torino: qui i pendolari sono costretti a prendere i mezzi pubblici per andare a lavorare o per spostarsi da una parte all’altra della città. Inoltre lo sciopero del 21 ottobre a Milano sarà aggravato dal fatto che, oltre ad Atm e Trenord, anche Italo e Trenitalia partecipano alla protesta.

Oltre che muoversi dentro Milano e nei dintorni, quindi, venerdì sarà anche difficile raggiungere il capoluogo meneghino in treno. Trasporti urbani, extraurbani e regionali subiranno variazioni di orario, cancellazioni di corse e gravi ritardi, ed è bene organizzarsi con largo anticipo su come muoversi a Milano venerdì 21 ottobre.

Inoltre gli stessi servizi nelle stazioni metroferroviarie potrebbero non essere garantiti. Tuttavia Atm e Trenord, così come Italo e FS, hanno comunicato gli orari di inizio e fine sciopero, le fasce garantite in cui le corse saranno effettuate regolarmente così come imposto dalla legge, e tutte le info utili sulle corse a rischio.

Sciopero mezzi Milano 21 ottobre 2016, Atm: orari e fasce garantite

Lo sciopero generale nazionale di venerdì 21 ottobre proclamato dall’organizzazione sindacale USB si svolge con modalità e orari che variano da città a città. Mentre a Roma, ad esempio, lo sciopero dei mezzi rispetta l’orario 8,30-17,00 e 20-fine servizio, con corse notturne “N” non garantite, a Milano l’orario dello sciopero Atm è diverso. Qui la circolazione metro, bus e tram è interrotta dalle 8,45 alle 15,00 e dalle 18,00 a fine servizio.

Le corse saranno garantite da inizio delle corse diurne fino alle 8,45. Il servizio riprenderà poi senza disagi e variazioni tra le 15,00 e le 18,00.

Durante la giornata di venerdì si potrà seguire la circolazione in tempo reale attraverso l’app di Atm e il canale Twitter InfoAtm.

Sciopero mezzi Milano 21 ottobre 2016, Trenord: orari e fasce garantite

Per quanto riguarda Trenord e il trasporto pubblico a carattere regionale e nazionale (quindi anche FS e Italo), lo sciopero di venerdì 21 ottobre 2016 è previsto dalle 9,00 alle 17,00.

Come riporta l’avviso ufficiale sul sito di Trenord, negli orari della protesta i treni Regionali, Suburbani e a Lunga percorrenza di Trenord potranno subire ritardi, variazioni e/o cancellazioni. Non sono a rischio le corse dei treni che hanno la partenza entro le 9,00 e arrivano a destinazione finale entro le 10,00.

Potrà essere coinvolto dallo sciopero anche il Servizio Aeroportuale “Malpensa Express Milano-Malpensa Aeroporto” e il collegamento “Malpensa Aeroporto-Bellinzona”. In questo caso, le corse non effettuate sulle tratte Milano Cadorna-Malpensa e Malpensa-Bellinzona saranno sostituite con autobus non stop (cioè senza fermate intermedie).

Non sono state forniti i dettagli sulle corse a rischio o sulle variazioni di orario. Pertanto Trenord invita la clientela di prestare attenzione agli annunci e alle informazioni presenti sui monitor in stazione, e a seguire la circolazione in tempo reale sull’App Trenord disponibile per iOS e Android.

Sciopero mezzi Milano 21 ottobre 2016: sciopero generale e motivi della protesta

il 21 ottobre 2016 Milano non è l’unica città in Italia a essere bloccata, e il settore dei trasporti locali incrocia le braccia insieme a molte altre categorie del settore pubblico e privato. Infatti lo sciopero indetto da USB (Unione Sindacale di Base), USI e Unicobas per la giornata di venerdì è di tipo generale nazionale.

Ma quali sono i motivi della protesta? Come si legge sul comunicato dello sciopero sul sito di USB, lo sciopero di venerdì 21 ottobre è contro il governo Renzi e per il NO al referendum costituzionale. Riportiamo, qui di seguito, le motivazioni dichiarate dall’Unione Sindacale di Base:

  • per l’occupazione, il lavoro e lo stato sociale e contro le politiche economiche e sociali del governo Renzi dettate dall’Unione Europea;
  • per la difesa e l’attuazione della Costituzione e il NO alle modifiche proposte dal governo;
  • per la scuola e la sanità pubblica e il diritto all’abitare;
  • contro l’attuale sistema previdenziale e la controriforma Fornero, la riforma Madia, il Jobs Act, l’abolizione dell’art.18, il contratto a “tutele crescenti”, la precarietà sul lavoro, l’attacco al potere d’acquisto dei salari e al Contratto nazionale;
  • per il rinnovo dei contratti statali, per l’aumento di salari e pensioni, per il reddito per tutti, per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario per la piena ed efficace tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e nei territori;
  • contro le privatizzazioni, la deindustrializzazione del paese, le delocalizzazioni e per la nazionalizzazione di aziende in crisi e strategiche per il paese, contro la cosiddetta Buona Scuola;
  • contro la Bossi-Fini e il nesso permesso di soggiorno – contratto di lavoro per garantire pari diritti a tutti, indipendentemente dalla nazionalità, per i diritti sociali e di cittadinanza, contro la guerra e le imprese militari;
  • per un fisco giusto senza condoni agli evasori;
  • per la democrazia sui posti di lavoro ed una legge sulla rappresentanza che annulli l’accordo del 10 gennaio 2014 e preveda il riconoscimento di diritti sindacali in tutti i luoghi di lavoro del pubblico e del privato per i sindacati legalmente costituiti.

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