L’indice non trova ancora le energie per provare il breakout del massimo storico. Studiamo il movimento e il contesto operativo di breve termine.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 4.208,43 |
| Variazione | +0,15% |
| Max (52 settimane) | 4.232,6 |
| Min (52 settimane) | 3.002,1 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 3.752 |
| RSI 14 | 58,06 |
| MACD | 1,7431 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +0,17% |
| 1 mese | +0,37% |
| 3 mesi | +8,73% |
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Il mercato si prende una pausa dopo la lunga corsa e si assesta appena sotto il record storico. L’indice non arretra, ma non sembra ancora pronto per un allungo e nuovi livelli di prezzo. Ad oggi l’impostazione tecnica di breve periodo è positiva, con la quotazione sopra la trendline dinamica di medio termine. Solo una rottura del supporto dinamico e di quota 4.060 punti, potrebbe lasciare spazio ad un cambio di tendenza.
Il quadro tecnico di riferimento
L’indice S&P500 arriva da un movimento positivo partito a marzo 2009, quando il listino scambiava intorno ai 670 punti. Da quel livello, al massimo storico raggiunto nella seduta del 7 maggio a 4.232,60, il mercato ha guadagnato oltre il 530%.
Il 2019 è stato un anno in crescita con una performance del +29,38% circa e anche l’inizio del 2020 è partito in linea con il momentum positivo dell’anno precedente, toccando il top storico provvisorio in zona 3.393, per poi indietreggiare all’inizio della pandemia di Covid19.
Dal 13 febbraio al 23 marzo 2020 il mercato ha ceduto il 34,59% circa dei suoi profitti per poi posare le basi per il cambio di tendenza sul minimo a quota 2.191. Il rally, che è partito in quella fase, ha permesso di recuperare il terreno perduto con la crisi sanitaria e raggiungere il nuovo massimo storico provvisorio a 3.588,11 in data 2 settembre.
Da quell’area di prezzo l’indice è poi rimasto intrappolato in una fase laterale, tra un minimo in area 3.230 ed un massimo a 3.590 punti, che è durata fino al breakout del 24 novembre 2020. L’indice ha infine chiuso il 2020 con una performance positiva del +13,61%, inferiore della metà circa rispetto alla crescita del 2019.
Il prezzo ha poi continuato la tendenza rialzista impostata, arrivando a segnare un nuovo top storico a quota 4.232,60 punti nella seduta del 7 maggio 2021. Da quel livello ha poi ritracciato lasciando spazio a qualche presa di beneficio. Il movimento si è infine arrestato con il pullback sul passaggio della trendline dinamica di breve termine.
Lo scenario operativo di breve periodo
Il quadro tecnico di breve termine è positivo con l’indice che sembra in fase di consolidamento dopo la lunga corsa. E’ possibile un allungo verso nuove aree di prezzo solo alla violazione del massimo storico. Il listino deve dimostrare di aver recuperato le energie e le forze per la prosecuzione del trend di base.
Un cambio di view in ottica short sarebbe invece possibile solo alla rottura della trendline di medio termine e del supporto a quota 4.060 punti. In quel caso si potrebbe vedere l’indice indietreggiare verso il primo obiettivo short sotto i 4.000 punti.
Attualmente l’indice si trova appena sopra la EMA(21) e oltre la SMA(200), media mobile semplice di lungo periodo. Il livello del Supertrend è negativo ed ha formato un pavimento in area 4.241,10, mentre l’oscillatore RSI(14) si trova in fase neutrale. La volatilità invece, definita dall’ATR(14), continua la discesa impostata negli ultimi dieci giorni.
Una posizione long sarebbe accettabile sopra al massimo della barra del 7 maggio 2021 a 4.238,04 punti, con un entry in zona 4.250 punti. Lo Stop Loss si potrebbe posizionare a 4.160, sotto il supporto. Un Primo Target si potrebbe collocare a quota 4.400 ed un Secondo Target in area 4.500.
Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura a ribasso del supporto statico a 4.060 punti con un entry in zona 4.035. Lo Stop Loss potrebbe essere inserito a quota 4.130. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 3.980 ed un Secondo Target a 3.880.
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