Legge di Stabilità 2017, Equitalia: troppi dubbi ancora irrisolti nella Legge di Bilancio

Equitalia verrà abolita anzi no superata... Rottamazione cartelle Equitalia, ma solo degli interessi, forse... Accorpamento dipendenti Equitalia nell’Agenzia delle Entrate: si, ma in che modo? Ecco tutti i dubbi sulla riforma della riscossione.

Legge di Stabilità 2017, Equitalia: troppi dubbi ancora irrisolti nella Legge di Bilancio

Equitalia non viene riformata direttamente nella Legge di Stabilità 2017. Il Governo ha emanato, infatti, un maxi decreto legge collegato alla Legge di Bilancio che prevede la riforma di Equitalia.
La questione affronta in realtà due macro questioni: da un lato, infatti, le funzioni di Equitalia verranno accorpate nell’Agenzia delle Entrate, all’interno di un nuovo modello organizzativo; dall’altro, inoltre, si tratta per la prima volta la questione della cosiddetta rottamazione delle cartelle Equitalia, tuttavia con un impatto ben meno rilevante rispetto a quanto affermato nelle ultime settimane.

La riforma di Equitalia è stata accolta molto positivamente dall’opinione pubblica, soprattutto in conseguenza dell’idea per la quale il nuovo ente della riscossione sarebbe più benevolo con i cittadini. Tuttavia, ci permettiamo di nutrire forti dubbi da questo punto di vista. Dubbi che attengono sia questioni di equità fiscale che aspetti molto pratici.

In primis: inizialmente si era parlato di abolizione totale di Equitalia come se la funzione di riscossione potesse essere totalmente demandata all’Agenzia delle Entrate (strada evidentemente non percorribile); in secondo luogo, si era parlato inizialmente di rottamazione delle cartelle nel senso di eliminazione di sanzioni ed interessi gravanti sulla cartella medesima. Il tutto è stato ridotto alla sola riduzione degli interessi e della mora; per carità, si tratta comunque di un intervento lodevole. Ma come si pensa di recuperare risorse finanziarie aggiuntive da questa operazione? Soltanto con uno sconto sugli interessi? Probabilmente non sarà sufficiente: molti contribuenti non hanno potuto pagare per effetto della cosiddetta evasione di sopravvivenza. Non sarà certamente questo intervento a far cambiare la loro situazione econimico finanziaria.

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Equitalia: passaggio ad Equientrate, chi farà cosa?

Il primo punto fortemente dubbio è sul modello organizzativo della nuova Equitalia, rectius Equientrate.

Tra l’entusiasmo generale, nelle ultime settimane si era parlato di abolizione totale di Equitalia, quasi a far intendere che nessun altro ente di riscossione si fosse poi dovuto occupare del recupero dei crediti erariali. A nostro avviso, questo modo di procedere nel dibattito pubblico e politico è demagogico e privo di visione. E’ chiaro che i cittadini meno informati o più in difficoltà possano crearsi delle attese diverse dalla realtà.

Equitalia verrà trasformata in Equientrate, con un accorpamento all’Agenzia delle Entrate che già desta preoccupazione tra gli addetti ai lavori. Come mantenere un adeguato livello di efficienza nelle due funzioni fondamentali di accertamento e riscossione delle imposte?

Da Equitalia ad Equientrate: come gestire il passaggio degli 8.000 dipendenti all’Agenzia delle Entrate?

Equitalia oggi conta circa 8.000 dipendenti, assunti con le vecchie logiche degli enti di riscossione e - con dinamiche estranee a quelle dei pubblici concorsi. Siamo sicuri che la questione del passaggio di queste persone - alcune delle quali sono entrate senza passare per un concorso pubblico - non leda i principi garantiti dalla Costituzione in favore del buon andamento della Pubblica Amministrazione e dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge?
Secondo noi si creerà tantissima confusione.

L’incerto recupero fiscale da rottamazione delle cartelle Equitalia

Renzi e Padoan hanno stimato il recupero fiscale accelerato consentito dall’operazione rottamazione cartelle Equitalia in 4,2 miliardi di euro.

A nostro modesto avviso anche questa cifra è molto discutibile. Si assume, infatti, che lo sconto di interessi e mora porti automaticamente il cittadino a pagare più rapidamente la cartella Equitalia, in un’unica rata o a rate con piano di ammortamento non superiore a 36 mesi. Purtroppo per molti cittadini non potrà essere così. Come analizzato ampiamente in questi ultimi 7/8 anni di crisi, buona parte di evasione fiscale avviene per sopravvivenza ovvero perché gli imprenditori non riescono ad avere abbastanza liquidità per mandare avanti la propria azienda.
In questo contesto, il recupero accelerato di questi 4,2 miliardi di euro per mezzo di uno sconto su interessi e mora delle cartelle Equitalia appare poco realistico.

Attenzione: questo non vuol dire che sosteniamo la necessità di eliminare anche la parte relativa alle sanzioni. Tuttavia, manca una visione più analitica della questione dei debiti fiscali. In altre parole, occorrerebbe valutare caso per caso e comprendere quali contribuenti siano meritevoli di maggiore attenzione. Si tratta, in particolare, dei contribuenti tartassati per effetto delle condizioni economico finanziarie avverse e di quelli che vogliono mettersi in regola ma con tempi equi rispetto alla loro effettiva disponibilità finanziaria.

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