Pensione statali: novità per P.A., medici, magistrati, quota 96

Nel Decreto PA c’è spazio anche per la riforma delle pensioni che interesserà alcune categorie specifiche: ecco le novità per P.A., medici, magistrati e quota 96.

La riforma delle pensioni arriverà, almeno in parte, grazie al Decreto P.A., che interesserà una serie di categorie professionali:

  • dipendenti pubblici;
  • magistrati;
  • medici;
  • insegnanti e dipendenti della scuola.

Per quanto riguarda la prima categoria, ovvero quella dei dipendenti pubblici, coloro che raggiungeranno 62 anni verranno messi in pensione d’ufficio, a prescindere dal loro consenso, purché sussistano due elementi:

  • il prepensionamento deve essere motivato da specifiche esigenze organizzative;
  • i requisiti minimi previsti per la pensione anticipata devono comunque essere raggiunti:
    - 41 anni e 6 mesi di servizio per le donne;
    - 42 anni e 6 mesi per gli uomini.

Il pensionamento d’ufficio verrà applicato anche a:

  • magistrati, ma che abbiano raggiunto 70 anni;
  • professori universitari e medici del SSN, che abbiamo raggiunto almeno 65 anni.

Capitolo scuola. Come finirà la storia dei Quota 96? Andrà in porto il pensionamento dal 1 settembre 2014 di 4.000 docenti? In Commissione Bilancio l’emendamento ha ricevuto forti resistenze: Ragioneria di Stato e MEF hanno dei dubbi sulle coperture disponibili. Sono coerenti i tetti di spesa individuati con l’uscita di 4.000 persone?

Il tempo stringe e la soluzione deve necessariamente essere vicina. Il rischio? A settembre i docenti devono tornare a scuola e se non verrà confermato il pensionamento a partire dal 1 settembre, tutto potrebbe slittare di un anno. L’ennesima beffa.

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