Nuovo BTP Italia con scadenza a 6 anni: investire conviene? Le caratteristiche

Le caratteristiche del nuovo BTP Italia con scadenza a sei anni che cercherà di corteggiare i risparmiatori. Quanto conviene investire? Tutti i dettagli sul titolo di Stato.

Nuovo BTP Italia con scadenza a 6 anni: investire conviene? Le caratteristiche

Torna il BTP Italia 2017, e anche stavolta, replicherà la struttura delle precedenti emissioni.

I primi dettagli, e le caratteristiche del titolo di Stato fino ad ora emerse hanno già spinto i risparmiatori a domandarsi quanto conviene investire in questa seconda emissione dell’anno.

Ad annunciare l’arrivo del nuovo BTP Italia lo stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha alzato il velo sulle caratteristiche più importanti del titolo di Stato indicizzato all’inflazione, dalla data di emissione fino alla scadenza dello stesso.

Aggiornamento: la cedola del Btp Italia 2017 è pari a 0,25%.

Emissione

Stando a quanto riportato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, il secondo BTP Italia del 2017 sarà emesso in due tranche, esattamente come accaduto con il precedente titolo di Stato.

  • 13-15 novembre: in queste tre giornate il BTP sarà offerto agli investitori privati. Ovviamente, in caso di eccesso di domanda la chiusura del periodo sarà anticipata. L’ammontare di titoli in questo caso non sarà pre-definito il che significa che la domanda sarà totalmente soddisfatta.
  • 16 novembre: nella sola mattinata, il nuovo BTP Italia sarà offerto agli istituzionali, per i quali sarà anche prevista la possibilità di una ripartizione della collocazione in caso di eccesso di domanda rispetto all’offerta (cioè al tetto) stabilito in questo caso dal Tesoro.

Scadenza

Come già anticipato in precedenza, il nuovo BTP Italia 2017 avrà una scadenza a 6 anni. Tra l’altro la sua emissione coinciderà con la scadenza del BTP emesso a novembre 2013 e con durata di quattro anni - in quell’occasione il successo dell’operazione fu ineguagliabile e il titolo fu collocato per 22,2 miliardi, mentre la sua dimensione fu ridotta di 4,2 miliardi dal Tesoro. Il flottante in circolazione, oggi, è di 18 miliardi.

Si tratta della seconda emissione del 2017, che seguirà di pari passo quella chiusa il 18 maggio scorso che ha avuto ad oggetto BTP Italia in scadenza il 22 maggio del 2023, con una cedola dello 0,25%.

Le altre caratteristiche

Il secondo BTP Italia del 2017 avrà le stesse caratteristiche strutturali del precedente. Non soltanto la scadenza sarà a sei anni, ma anche in questo caso le cedole semestrali saranno indicizzate al FOI (indice Istat dei prezzi al consumo per operai e impiegati al netto di tabacchi), in altre parole, all’inflazione.

Tra le altre caratteristiche, anche un rimborso unico a scadenza e la presenza di un premio fedeltà al risparmiatore che conservi il BTP Italia fino alla scadenza.
Nella giornata di oggi 10 novembre, il venerdì precedente l’emissione del BTP Italia, è stato comunicato il tasso reale annuo minimo garantito, o più semplicemente la cedola, allo 0,45%.

In sintesi, le caratteristiche del BTP Italia 2017 sono le seguenti:

  • Scadenza 6 anni
  • Cedole calcolate sulla base dell’inflazione
  • Capitale nominale garantito a scadenza
  • Recupero immediato inflazione, con la rivalutazione del capitale ogni 6 mesi
  • Tasso reale annuo minimo garantito (in arrivo il 10 novembre)
  • Premio Fedeltà per chi conserva il BTP fino a scadenza.

Conviene sottoscrivere il BTP Italia?

Il BTP nasce con l’obiettivo di far presa sui risparmiatori italiani rendendosi il più appetibile possibile agli occhi degli stessi. Per questo ad ogni nuova emissione di titoli, gli investitori sono portati a chiedersi se davvero conviene investire su di essi.

Una regola, quasi sempre valida quando si tratta di spostare del denaro, prevede che la convenienza o meno di un investimento non sia univoca, ma dipenda dal profilo di rischio e dalle esigenze del singolo.

Ciò detto, vale la pena di ricordare come il BTP Italia sia un titolo di Stato in cui le cedole (che sono semestrali) vengono indicizzate all’inflazione. Si noti, tra l’altro, come esso copra il risparmiatore dal rischio di deflazione (o inflazione negativa): la cedola non può scendere più del tasso reale garantito, fissato allo 0,45%.

Da non dimenticare come sui rendimenti delle cedole del BTP Italia sia prevista una tassazione del 12,5%.

Dato il suo legame con l’inflazione, per rispondere alla domanda iniziale (conviene investire) bisognerà sicuramente tener conto dell’andamento dei prezzi al consumo in Italia. Una crescita economica robusta e un Pil superiore alle attese potrebbero far ripartire l’inflazione accelerando il rialzo del costo del denaro a Eurolandia.

Date le suddette caratteristiche, gli investitori dovranno ora decidere se e quanto conviene investire nel nuovo BTP Italia 2017.

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