Maggiorazione ANF per minorenni inabili: quando può essere richiesta?

Quando può essere richiesta la maggiorazione dell’importo dell’assegno per il nucleo familiare (ANF), in caso di presenza in famiglia di un minorenne inabile? Sono inclusi automaticamente chi riceve l’indennità di frequenza? Ecco il parere dell’INPS.

Maggiorazione ANF per minorenni inabili: quando può essere richiesta?

Maggiorazione ANF per minorenni inabili: quando può essere richiesta? È questo il nuovo chiarimento al quale risponde l’INPS, con il Messaggio n. 3604 del 4 ottobre 2019, a seguito di numerose richieste circa le la definizione di accertamento dell’inabilità del minorenne. La domanda che accomuna le famiglie, le quali intendono richiedere la maggiorazione dell’assegno per il nucleo familiare, è se tutte le situazioni di gravità del minore possono dar diritto all’aumento della prestazione sociale.

Sul punto, si legge nel documento di prassi, solitamente il soggetto under 18 che presenta difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età, ha diritto a un beneficio economico denominato “indennità mensile di frequenza”.

Dunque, ai fini del riconoscimento della maggiorazione dell’importo degli ANF, possono essere presi in considerazione anche soggetti fruitori della predetta indennità Tuttavia, essendo il complesso menomativo del minore titolare dell’indennità di frequenza dispiegato in un ampio ventaglio di situazioni sottese, è necessario richiedere parere endoprocedimentale all’Ufficio medico legale di Sede per una disamina della fattispecie.

Maggiorazione importo ANF: accertamento inabilità

Come noto, l’art. 2, co. 2 del D.L. n. 69/1988, convertito in L. n. 153/1988, specifica che l’importo dell’assegno per il nucleo familiare dipende da alcune situazioni del nucleo familiare, ossia:

  • numero dei componenti;
  • reddito del nucleo familiare;
  • particolari situazioni di salute dei componenti.

Infatti, in merito a quest’ultimo aspetto, la menzionata norma precisa che i livelli di reddito delle tabelle ANF sono aumentati per i nuclei familiari che comprendono soggetti i quali si trovino, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro, ovvero, se minorenni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

Ma quando un soggetto minorenne può definirsi inabile tale da poter richiedere la maggiorazione ANF? Per far luce sul tema, l’Istituto Previdenziale ha richiamato un precedente indirizzo operativo contenuto nella Circolare n. 203/1988. In quell’occasione l’INPS ha avuto modo di sottolineare che la situazione di “minorenni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età” va interpretata come quella di un minore con alto grado di disfunzione paragonabile alla condizione utile per fruire dell’assegno di accompagnamento dato ai non deambulanti.

Quindi, lo status di inabile è strettamente collegato al riconoscimento da parte dell’INPS all’assegno di accompagnamento che richiede, alternativamente, una delle seguenti condizioni:

  • minorazioni fisiche o psichiche per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore;
  • minorazioni fisiche o psichiche per i quali è stata accertata l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita.

Aumento ANF: spetta anche in presenza di indennità di frequenza?

Accanto all’indennità di accompagnamento, la L. n. 289/1990 ha previsto una particolare tutela per gli invalidi minorenni, che prende il nome di “indennità mensile di frequenza”. Essa è rivolta al minore che presenta “difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età”.

Non essendoci soglie minime di invalidità per il riconoscimento della predetta indennità, sono compresi situazioni di diversificata gravità. Ne consegue che non è possibile procedere ad una mera traslazione della richiamata definizione da un ambito di tutela all’altro, essendo necessario mantenere il requisito medico legale ancorato ad una condizione disfunzionale di certa e severa gravità.

Pertanto, ai fini del riconoscimento della maggiorazione di importo degli ANF, possono essere presi in considerazione anche soggetti fruitori dell’indennità di frequenza. Tuttavia, essendo il complesso menomativo del minore titolare dell’indennità di frequenza dispiegato in un ampio ventaglio di situazioni sottese, è necessario richiedere parere endoprocedimentale all’Ufficio medico legale di Sede per una disamina della fattispecie.

Tale compito è oggi semplificato essendo attribuito all’INPS l’accertamento definitivo in tema di invalidità civile, consentendo la costituzione di appositi database integrati dell’invalidità civile, dove il medico ha la possibilità di visualizzare ogni opportuno dettaglio.

Inps messaggio n. 3604 del 4 ottobre 2019
Clicca qui

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti per ricevere le news su Assegno al nucleo familiare (ANF)

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.