Fioramonti sblocca le assunzioni di precari, ma per i concorsi scuola bisognerà attendere

Assunzioni scuola e concorsi: il neo Ministro dell’Istruzione - Lorenzo Fioramonti - ha ribadito che il decreto salvaprecari verrà approvato. Tuttavia, per l’introduzione di alcuni miglioramenti i tempi potrebbero essere più lunghi del previsto.

Fioramonti sblocca le assunzioni di precari, ma per i concorsi scuola bisognerà attendere

Scuola: con la nomina di Lorenzo Fioramonti al Miur - che poche ore fa ha giurato come Ministro davanti il Presidente Mattarella - possono riprendere i lavori che porteranno all’uscita di importanti bandi di concorso, oltre che all’inizio del nuovi PAS per il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento.

A confermarlo è lo stesso Fioramonti che nel corso delle prime interviste da Ministro dell’Istruzione ha annunciato che c’è tutta l’intenzione di riprendere i lavori sul decreto salvaprecari da lì dove sono stati interrotti a causa della crisi di Governo. Tuttavia il nuovo Ministro ha aperto alla possibilità che possa essere introdotto qualche correttivo al provvedimento, con ripercussioni anche sui concorsi scuola previsti nei prossimi mesi.

Prima di andare avanti analizzando le parole del nuovo Ministro del Miur è bene ricordare quanto era stato previsto dal decreto salvaprecari nato dall’intesa tra il precedente Governo e i sindacati.

Cosa prevedeva il Decreto salvaprecari

Il decreto legge salvaprecari è stato approvato dal Governo lo scorso 6 agosto; tuttavia, l’iter legislativo si è interrotto con la crisi di Governo, tant’è che non si è riusciti a provvedere alla necessaria pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

I provvedimenti contenuti nel testo, quindi, sono momentaneamente in stand-by, in attesa che il Ministro Fioramonti - così come da lui stesso annunciato - non riprenda i lavori da dove sono stati interrotti.

Tra le misure del cosiddetto decreto salvaprecari segnaliamo l’avvio di un nuovo percorso abilitante all’insegnamento, un PAS aperto ai soli docenti che possono vantare tre annualità di servizio negli ultimi otto anni. Un’abilitazione che permetterebbe ai neo docenti abilitati di inserirsi nella seconda fascia delle graduatorie d’Istituto.

Lo stesso decreto istituisce anche un concorso straordinario per la scuola secondaria (di I e II grado) riservato sempre agli insegnanti che hanno maturato almeno tre anni di servizio; una selezione con 24.000 posti, suddivisa in due prove concorsuali (una scritta e una orale).

Ma dal decreto salvaprecari dipende anche il futuro di quegli insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria eliminati dalle GaE dopo la sentenza del Consiglio di Stato che non ha riconosciuto il diploma magistrale come titolo abilitante all’insegnamento: nel provvedimento, infatti, era prevista la proroga di un anno del loro incarico tramite la sottoscrizione di un contratto a tempo determinato.

Infine, nello stesso decreto figura la proroga delle graduatorie di merito dell’ultimo concorso scuola svolto nel 2016, dando così agli iscritti ulteriori possibilità di stabilizzazione.

Tutte opportunità negate dalla crisi di Governo che ha interrotto inaspettatamente - e a pochi passi dall’approvazione - l’iter legislativo del decreto salvaprecari.

Adesso però sono arrivate le parole rassicuranti del neo Ministro dell’Istruzione a ridare speranza agli insegnanti, prospettando però un possibile allungamento dei tempi necessari per l’avvio di concorsi e PAS.

Il decreto salvaprecari verrà approvato, ma con qualche modifica

Intervistato da La Repubblica e dal Corriere della Sera, il neo Ministro dell’Istruzione ha promesso di impegnarsi - con un “intervento immediato” - ad abbattere il problema del precariato nella Scuola rimettendo mano al decreto salvaprecari.

Il testo del provvedimento quindi non sarà messo in archivio ma tornerà sulle scrivanie dei diretti interessati per una sua approvazione definitiva. Tuttavia Fioramonti non ha nascosto che ci potranno essere modifiche al testo, il quale dovrà essere “perfezionato” e “migliorato”.

Vista la necessità di modifiche è molto probabile che i tempi annunciati dall’ex Ministro Bussetti - il quale aveva fissato l’uscita dei prossimi concorsi scuola per la fine dell’anno - slittino di qualche mese: a questo punto è più probabile che bisognerà attendere fino a marzo 2020.

Il fatto che si sia insediato un nuovo Governo - indipendentemente dai “colori” che lo sostengono - rappresenta comunque una buona notizia per quei precari che attendono con ansia l’uscita del prossimo concorso scuola: in caso di elezioni, infatti, i tempi tecnici per l’uscita di un nuovo bando di concorso potevano essere persino più lunghi.

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