Ok alle proposte della Lega, stop al M5S: l’audio di Casalino potrebbe condizionare la Manovra

C’è irritazione al MEF dopo l’audio di Casalino: nella legge di Bilancio potrebbero così essere accolte le proposte della Lega e bocciate quelle dei 5 Stelle.

Ok alle proposte della Lega, stop al M5S: l'audio di Casalino potrebbe condizionare la Manovra

Potrebbe costare caro al Movimento 5 Stelle la pubblicazione dell’audio di Rocco Casalino, dove il portavoce del premier Giuseppe Conte minacciava ritorsioni contro i tecnici del Ministero dell’Economia se non fossero saltate fuori le coperture per il Reddito di Cittadinanza.

Le frasi di Casalino divulgate potrebbero portare il MEF a irrigidirsi nei riguardi delle richieste del Movimento 5 Stelle in merito alla legge di Bilancio, mentre per quanto riguarda le proposte della Lega ci sarebbe già un accordo di massima con il ministro Tria.

In pratica tra i due partiti di governo, soltanto il carroccio al momento sembrerebbe essere sulla buona strada per portare a casa un risultato positivo, mentre a Palazzo Tesoro adesso ci sarebbe molta più freddezza nei riguardi dei 5 Stelle.

Movimento 5 Stelle isolato

Anche se tutto il Movimento 5 Stelle fa quadrato attorno a Rocco Casalino, da Luigi Di Maio fino ad Alessandro Di Battista dal Guatemala, potrebbe costare caro ai pentastellati l’audio del portavoce del premier Giuseppe Conte.

A pochi giorni dalla definizione della nota di aggiornamento del Def, la partita dei grillini per riuscire a strappare 10 miliardi nella prossima legge di Bilancio per far partire il Reddito di Cittadinanza sembrerebbe essere tutta in salita.

Tra i corridoi di via XX Settembre c’è infatti ora molta più freddezza nei riguardi dei 5 Stelle, considerando anche il fatto che più volte nei giorni scorsi i big del Movimento non hanno risparmiato critiche, più o meno velate, al ministro Giovanni Tria.

Un irrigidimento questo da parte di Palazzo Tesoro che potrebbe portare a una bocciatura per le proposte dei pentastellati mentre, al contrario, ci sarebbe un sostanziale disco verde alle richieste formulate dalla Lega.

Sorride la Lega

Da questa sorta di crisi tra il Movimento 5 Stelle e il MEF a trarne il maggior beneficio potrebbe essere il carroccio. Se da una parte infatti c’è freddezza adesso nei riguardi dei grillini, con la Lega invece la sintonia sembrerebbe essere quasi totale.

In sostanza entrambi i partiti di governo, per cercare di mantenere le loro promesse elettorali, hanno chiesto di poter incidere nella legge di Bilancio per 10 miliardi a testa. A riguardo, i 5 Stelle avrebbero deciso di utilizzare tutto il gruzzolo per il Reddito di Cittadinanza.

La Lega invece ha in mente tutta una serie di misure: dal taglio delle accise della benzina a quello dell’Ires, passando per la Flat Tax solo per le partite Iva sotto i 65.000 euro l’anno e naturalmente la Quota 100 perle pensioni.

Proprio il provvedimento in materia previdenziale è quello che andrebbe a incidere maggiormente, attorno agli 8 miliardi. Secondo il carroccio le coperture per i suoi provvedimenti potrebbero arrivare dalla Pace Fiscale in formato maxi condono.

A prescindere difficile che comunque Tria possa riuscire a resistere e non andare oltre alla soglia dell’1,6% per quanto riguarda il deficit. Le ultime voci parlano di un’asticella che potrebbe arrivare al 2%, garantendo così miliardi extra da poter spendere.

Naturalmente in caso di due pesi e due misure, questa volta potrebbe scatenarsi veramente l’ira del Movimento 5 Stelle. A tre giorni dalla pubblicazione della nota di aggiornamento del Def, le acque all’interno del governo sembrerebbero essere più che agitate.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su MoVimento 5 Stelle (M5S)

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.