L’S&P500 prosegue la corsa rialzista

Ufficio Studi Money.it

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L’indice americano continua la salita e non sembra intenzionato ad arrestarsi. Pressione sull’area di prezzo a 3.934 punti e possibile allungo verso la zona dei 4000 punti.

Valori
Ultimo prezzo 3.931,64
Variazione -0,08%
Max (52 settimane) 3.939,61
Min (52 settimane) 2.237,4
Indicatori
MM200 3.407
RSI 14 65,85
MACD 6,8929
Performance
1 settimana +0,64%
1 mese +3,58%
3 mesi +8,9%

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L’indice continua la corsa di breve periodo dopo il movimento di swing partito il 1 febbraio sul livello di supporto statico in zona 3.720. Il prezzo si trova saldamento sopra la trendline dinamica di medio periodo e non lascia spazio alle prese di beneficio. Il movimento non presenta barre di allungo, ma sale con costanza e cautela. Possibile un’ulteriore crescita verso il primo obiettivo long in area 4.000 punti.

Il quadro tecnico di riferimento

L’indice S&P500 arriva da un movimento rialzista iniziato nel mese di marzo 2009 quando il listino scambiava intorno ai 670 punti. Da quel livello di prezzo, al massimo storico raggiunto nella seduta di ieri, il mercato ha guadagnato oltre il 480%.

Il 2019 è stato un anno in salita con una performance del +29,38% circa e anche l’inizio del 2020 si è avviato in scia con la tendenza positiva dell’anno precedente, toccando il massimo storico provvisorio in zona 3.393, per poi correggere all’inizio della crisi sanitaria di Covid19.

Dal 13 febbraio al 23 marzo 2020 l’indice ha perso il 34,59% circa dei suoi utili per poi posare le basi del cambio di direzione sul minimo a quota 2.191. Il rally che è partito in quella fase ha permesso di recuperare il terreno perduto con la pandemia e raggiungere il nuovo massimo storico provvisorio a 3.588,11 in data 2 settembre.

Da quell’area di prezzo l’indice è poi rimasto intrappolato in una banda di oscillazione laterale, tra un minimo in area 3.230 ed un massimo a 3.590 punti, che è durata fino al breakout del 24 novembre 2020. Il listino ha infine chiuso il 2020 con una performance positiva del +13,61%, inferiore della metà circa rispetto alla crescita del 2019.

la quotazione ha poi continuato la tendenza rialzista impostata, arrivando a segnare un nuovo top storico a quota 3.939,61 punti nella seduta di ieri.

Lo scenario operativo di breve periodo

Il quadro tecnico di breve periodo è positivo all’intero di un contesto di medio lungo termine rialzista. Il mercato, dopo la violazione della trendline e del massimo storico provvisorio registrato il 26 gennaio in fase di apertura, ha proseguito la salita. L’impostazione lascia presagire un possibile allungo verso l’area dei 4.000 punti.

Un cambio di view in ottica ribassista sarebbe possibile solo alla violazione della trendline di breve e medio termine e del supporto a quota 3.724. In quel caso si potrebbe vedere l’indice scivolare verso il successivo obiettivo ribassista in zona 3.600 punti.

Ad oggi l’indice si trova sopra la EMA(21) e la SMA(200), media mobile semplice di lungo periodo. Il livello del Supertrend gira in positivo, mentre l’oscillatore RSI(14) si trova ancora in una zona neutrale. La volatilità invece, definita dall’ATR(14), appare in progressiva flessione rispetto alla media calcolata da inizio febbraio 2021.

Una posizione long sarebbe accettabile sopra al massimo della barra dell’16 febbraio 2021 a 3.950,43 punti con un entry in zona 3.960 punti. Lo Stop Loss stretto si potrebbe posizionare a 3.870, sotto il minimo del 10 febbraio 2021. Uno Stop Loss più ampio si potrebbe inserire a 3.815 punti. Un Primo Target si potrebbe collocare a quota 4.100 ed un Secondo Target in area 4.200.

Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura a ribasso della trendline dinamica di breve/medio termine e del supporto statico a 3.835 con un entry in zona 3.810. Lo Stop Loss potrebbe essere inserito a quota 3.880. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 3.720 ed un Secondo Target a 3.600.

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