L’indice si assesta a quota 4.079,95 punti, dopo la rapida accelerazione avviata il primo giorno del mese. Studiamo l’impostazione tecnica e analizziamo il contesto di breve periodo.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 4.079,8 |
| Variazione | +0,14% |
| Max (52 settimane) | 4079,95 |
| Min (52 settimane) | 2736,56 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 3.567 |
| RSI 14 | 68,10 |
| MACD | 13,901 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +1,49% |
| 1 mese | +5,28% |
| 3 mesi | +8,62% |
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L’indice si prende una pausa di riflessione nelle ultime due sedute di mercato. La volata partita il 1 aprile 2021 da quota 3.980 punti ha messo le basi per un nuovo trend di breve periodo. Ad oggi è fondamentale prestare attenzione alle possibili prese di profitto dalla repentina salita. Un ritracciamento fisiologico non sarebbe da escludere, anche se l’impostazione tecnica resta rialzista.
Il quadro tecnico di riferimento
L’indice S&P500 arriva da una tendenza positiva consolidata partita a marzo 2009, quando il listino scambiava intorno ai 670 punti. Da quel livello, al massimo storico raggiunto nella seduta del ieri a 4.079,95, il mercato ha guadagnato oltre il 500%.
Il 2019 è stato un anno in salita con una performance del +29,38% circa e anche l’inizio del 2020 è partito in linea con il momentum positivo dell’anno precedente, toccando il top storico provvisorio in zona 3.393 punti, per poi indietreggiare all’inizio della pandemia di Covid19.
Dal 13 febbraio al 23 marzo 2020 il mercato ha ceduto il 34,59% circa dei suoi profitti per poi posare le basi per il cambio di tendenza sul minimo a quota 2.191. Il rally, che è partito in quella fase, ha permesso di recuperare il terreno perduto con la crisi sanitaria e raggiungere il nuovo massimo storico provvisorio a 3.588,11 in data 2 settembre.
Da quell’area di prezzo l’indice è poi rimasto intrappolato in una fase laterale, tra un minimo in area 3.230 ed un massimo a 3.590 punti, che è durata fino al breakout del 24 novembre 2020. Il mercato ha infine chiuso il 2020 con una performance positiva del +13,61%, inferiore della metà circa rispetto alla crescita del 2019.
Il prezzo ha poi continuato la tendenza rialzista impostata, arrivando a segnare un nuovo top storico a quota 4.079,95 punti in data 7 aprile 2021.
Lo scenario operativo di breve periodo
Lo scenario di breve periodo appare positivo, con l’indice americano che registra ogni giorno nuovi massimi storici. Le ultime due sessione sono state di assestamento, dopo l’allungo avvenuto il 1 aprile con una barra di forte accelerazione. E’ possibile qualche presa di beneficio dovuta alla rapida salita, ma l’impostazione resta comunque rialzista.
Un cambio di view in ottica ribassista sarebbe invece possibile solo alla violazione della trendline di breve e medio termine e del supporto a quota 3.980 punti. In quel caso si potrebbe vedere l’indice scivolare verso il successivo obiettivo ribassista in zona 3.880 punti.
Ad oggi l’indice si trova sopra la EMA(21) e decisamente oltre la SMA(200), media mobile semplice di lungo periodo. Il livello del Supertrend è positivo e a rialzo, mentre l’oscillatore RSI(14) si dirige verso la zona di ipercomprato. La volatilità invece, definita dall’ATR(14), continua la discesa intrapresa dai livelli del 9 marzo 2021.
Una posizione long sarebbe accettabile sopra al massimo della barra del 6 aprile 2021 a 4.086,23 punti, con un entry in zona 4.100 punti. Lo Stop Loss si potrebbe posizionare a 4.024, sotto il minimo della giornata del 5 aprile 2021. Un Primo Target si potrebbe collocare a quota 4.200 ed un Secondo Target in area 4.300.
Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura a ribasso del supporto statico a 3.880 punti con un entry in zona 3.865. Lo Stop Loss potrebbe essere inserito a quota 3.950. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 3.800 ed un Secondo Target a 3.720.
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