L’indice americano indietreggia nelle ultime due sedute e si appresta al test del supporto dinamico. Possibile pullback e ripartenza?
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 3.768,25 |
| Variazione | -0,71% |
| Max (52 settimane) | 3.824,68 |
| Min (52 settimane) | 2.237,40 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 3.299,80 |
| RSI 14 | 57,06 |
| MACD | -1,3465 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,83% |
| 1 mese | +1,59% |
| 3 mesi | +8,15% |
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L’indice perde qualche punto nelle ultime sessioni di mercato, ma sembra ancora tecnicamente rialzista. Il breve ritracciamento potrebbe essere considerato solo un movimento di swing del listino durante il trend positivo. Adesso diventa fondamentale la tenuta del supporto statico a quota 3.730 punti per sperare in una ripartenza e nel test del massimo storico dell’8 gennaio 2021 a 3.826,69 punti.
Il quadro tecnico di riferimento
L’indice S&P500 arriva da un trend di crescita consolidato partito a marzo 2009 quando il listino scambiava intorno ai 670 punti. Da quel livello di prezzo al massimo storico raggiunto nella seduta dell’8 gennaio 2021, il mercato ha guadagnato oltre il 470%.
Il 2019 sono stati dodici mesi in salita del +29,38% circa e anche l’inizio del 2020 è partito in scia con il movimento positivo dell’anno precedente, toccando il massimo storico provvisorio in zona 3.393, per poi correggere all’inizio della pandemia di Covid19.
Dal 13 febbraio al 23 marzo 2020 l’indice ha infatti perso il 34,59% circa dei suoi utili per poi posare le basi del cambio di trend sul minimo a quota 2.191. Il movimento che è partito in quella fase ha permesso di recuperare il terreno perduto con la crisi sanitaria e raggiungere il nuovo massimo storico provvisorio a 3.588,11 in data 2 settembre.
Da quel livello l’indice è poi rimasto intrappolato in una banda di oscillazione laterale, tra un minimo in area 3.230 ed un massimo a 3.590 punti, che è durata fino al breakout del 24 novembre 2020. L’indice ha infine chiuso il 2020 con una performance positiva del +13,61%, inferiore della metà circa rispetto alla crescita del 2019.
Il prezzo ha poi continuato la tendenza rialzista impostata a fine anno arrivando a segnare un nuovo top storico a quota 3.826,69 punti in data 8 gennaio 2021.
Lo scenario operativo di breve periodo
Il quadro tecnico di breve periodo sembra ancora positivo in un contesto rialzista di medio/lungo termine. Il pullback avviato il 30 ottobre 2020 sul minimo di 3.233 punti sembra continuare nonostante le ultime giornate negative della scorsa settimana. Il movimento dal bottom di quella data alla chiusura di venerdì scorso ha infatti registrato una performance del +16,58% e le due sessioni in rosso appaiono fisiologiche.
Un cambio di view in ottica ribassista sarebbe possibile solo alla violazione della trendline di breve e medio termine e del supporto prima a quota 3.730 punti e successivamente a 3.580. In quel caso si potrebbe vedere l’indice ritornare in zona 3.400 punti.
Attualmente l’indice si trova vicino all’EMA(21), a causa del ritracciamento delle ultime due giornate della scorsa settimana, e sopra la SMA(200), media mobile semplice di lungo periodo. Il livello del Supertrend continua la sua positività mentre l’oscillatore RSI(14) si trova ancora in una zona neutrale. La volatilità invece, definita dall’ATR(14), appare in continua leggera flessione rispetto alla media calcolata dal 7 gennaio 2021.
Una posizione long sarebbe accettabile sopra al massimo storico della barra dell’8 gennaio 2021 a 3.826,69 punti con un entry in zona 3.845 punti. Lo Stop Loss si potrebbe posizionare a 3.710. Un Primo Target si potrebbe collocare a quota 4.000 ed un Secondo Target in area 4.100.
Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura a ribasso della trendline dinamica di breve/medio termine e del supporto statico a 3.580 con un entry in zona 3.560. Lo Stop Loss potrebbe essere inserito a quota 3.670. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 3.400 ed un Secondo Target a 3.230.
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