Azioni: il rating è morto? Oggi contano i report

Andare oltre le semplici indicazioni «buy» o «sell», analizzando nel dettaglio il linguaggio dei report, è un’operazione preziosa e sempre più facile da fare.

Azioni: il rating è morto? Oggi contano i report

A Wall Street è noto che i rating sell sono estremamente rari.
Secondo i dati di FactSet, solo il 6% delle raccomandazioni da parte degli analisti sulle società dell’S&P 500 sono rating sell o equivalenti, un numero che dà credito al fatto che i conflitti di interesse persistono nonostante gli sforzi di riforma per rendere i rating più obiettivi.

In un simile scenario, è ancora utile esaminare i report per capire quali azioni comprare o vendere?

La risposta resta un convinto sì. Oltre alla semplice valutazione dei rating, infatti, sono possibili intuizioni di assoluto valore e qualità raccolte e approfondite all’interno dei report.

Oltre al rating, ogni report contiene una grande quantità di dettagli su una società, tra cui note relative alla valutazione, analisi finanziarie e possibili rischi che potrebbero minacciare un investimento. Analizzare nel dettaglio questo linguaggio alla ricerca di variazioni rispetto alle versioni precedenti - specialmente da report a report emesso da un singolo analista o team di analisti - offre una grande opportunità agli investitori per vedere cosa pensa realmente un analista sulla direzione di un’azienda e su quali siano le insidie.

L’esempio più calzante in questo momento è rappresentato da Facebook, al centro dello scandalo Cambridge Analytica che ha portato il titolo sull’orlo di un mercato ribassista. Le reazioni di un analista sono state esaminate da AlphaSense - strumento di ricerca finanziaria in grado di capire il linguaggio utilizzando l’intelligenza artificiale - che ha notato come l’analista in questione non abbia declassato il rating o il target price, ma abbia bensì utilizzato un linguaggio sempre più cauto in ogni report pubblicato quest’anno. A gennaio ha scritto “Facebook è la nostra miglior scelta per il 2018 - Comprare ora”, e ha ribadito una raccomandazione di sovraperformance sul titolo in un successivo report di febbraio, aumentando il target price da $ 210 a $ 225.

Nella nota di febbraio, l’analista si è riferito a Facebook definendola “fraintesa”, confermando così l’opportunità di acquisto. Poi, a fine marzo, ha confermato raccomandazione e target price, ma ha ammesso di essere consapevole del probabile ingresso delle azioni Facebook in un mercato ribassista. In questo caso il cambio di linguaggio è stato sottile ma molto evidente, mentre la raccomandazione è rimasta la stessa.

Un altro esempio di modifica del linguaggio non accompagnata da una relativa modifica del rating è rappresentato dal recente caso di incidente mortale che ha coinvolto un veicolo Uber a guida autonoma in Arizona. Uber ha reagito rapidamente, interrompendo tutti i test delle auto senza conducente; considerando che Nvidia realizza chip per molti di questi veicoli, il suo titolo ha perso improvvisamente più di 15 miliardi di valore sul mercato.

Un analista di spicco ha anche in quel caso lasciato inalterato il suo rating, scrivendo poi che i ricavi provenienti da veicoli a guida autonoma arrivano a distanza di almeno due anni, e che quindi a breve termine il danno è minimo. L’avvertimento, tuttavia, ha sollevato la questione a lungo termine del controllo normativo e dei relativi ritardi.

Un ulteriore esempio che arriva dall’attualità è l’effetto futuro previsto in considerazione delle tasse su acciaio e alluminio introdotte di recente, e che si riveleranno pesanti in particolare per le case automobilistiche. Proprio per queste ultime le raccomandazioni a breve termine potrebbero restare le stesse, ma le sfide da fronteggiare si nascondono nel prossimo futuro. Un recente report di un altro importante analista ha lasciato inalterata la sua raccomandazione su General Motors, uno dei maggiori produttori di automobili, ma all’improvviso ha fatto trapelare un linguaggio cauto, dovuto ovviamente al fatto che i veicoli sono realizzati con acciaio e alluminio:

In breve, possiamo affermare che il testo che sta alla base di un report è importante, e spesso rivela molti più elementi preziosi per gli investitori rispetto a quanto possa fare il rating stesso. Storicamente il problema è stato questo: riuscire a esaminare tutto il testo era un lavoro lungo e difficile, e non di rado dettagli chiave andavano persi. Identificare i cambiamenti all’interno dell’analisi voleva dire lavorare anche la notte e nei fine settimana, per sviscerare a mano decine di report, cercando di collegare i diversi punti.

Oggi i progressi tecnologici ci consentono di andare ben oltre le solite ricerche standard. I settori dell’intelligenza artificiale e dell’elaborazione del linguaggio naturale - che rapidamente stanno emergendo - analizzano gli argomenti e il contesto in discussione all’interno di un testo in modo qualitativo. Così le società di investimento possono controllare immediatamente i report per individuare i dettagli, concedendo agli investitori il tempo di elaborare molte più idee.

Quindi, mentre il rating è ciò su cui si concentrano le masse, i dettagli si nascondono ma restano molto facili da vedere per quelli che sono disposti a scavare; un’operazione che sta diventando sempre più facile da fare.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Rating

Condividi questo post:

Commenti:

Prova gratis le nostre demo forex

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Potrebbero interessarti

Flavia Provenzani

Flavia Provenzani

1 settimana fa

Azioni Tesla verso un crollo del 36% secondo Goldman Sachs

Azioni Tesla verso un crollo del 36% secondo Goldman Sachs

Commenta

Condividi

Alessio Trappolini

Alessio Trappolini

4 settimane fa

Moody’s assegna a Mediobanca rating di lungo termine Baa1 con outlook stabile

Moody's assegna a Mediobanca rating di lungo termine Baa1 con outlook stabile

Commenta

Condividi

Alessio Trappolini

Alessio Trappolini

1 mese fa

Astaldi: Moody’s abbassa rating ma titolo beneficia delle notizie dalla Polonia

Astaldi: Moody's abbassa rating ma titolo beneficia delle notizie dalla Polonia

Commenta

Condividi