L’indice chiude positivo a quota 13.201,53 punti con una performance del +0,68%, ma riassorbe il massimo di giornata mostrando debolezza. Sarà rottura dei supporti o pullback?
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 13.201,53 |
| Variazione | 0,68% |
| Max (52 settimane) | 13.563,7 |
| Min (52 settimane) | 6.771,91 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 11.123,25 |
| RSI 14 | 57,08 |
| MACD | 1,468 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -1,57% |
| 1 mese | +2,80% |
| 3 mesi | +18,49% |
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Il listino scivola nelle ultime due giornate anche se l’impostazione tecnica di breve termine resta ancora positiva. E’ fondamentale il mantenimento del livello di supporto a quota 13.000 punti e della trendline di breve periodo, ma il mercato sembra fornire segnali di debolezza. E’ possibile quindi il test a ribasso del supporto statico e di quello dinamico che porterebbero il mercato verso il primo obiettivo short a 12.600 punti. In caso di pullback la quotazione invece potrebbe andare verso la prova del massimo storico in zona 13.563 punti.
Il quadro tecnico di riferimento
Il Nasdaq100 si trova in un quadro tecnico di lungo periodo in forte crescita avviata a marzo del 2009 quando il listino quotava poco sopra i 1.040 punti. Da quel livello al massimo storico provvisorio, raggiunto il 25 gennaio 2021, il mercato è cresciuto del 1.150% circa, dimostrando una grande vigore.
Il 2019 si è distinto per una performance del +38,27% circa e l’inizio del 2020 è partito in scia con gli ultimi mesi dell’anno precedente segnando una crescita di oltre il 10% e registrando il nuovo massimo di periodo a quota 9.736,57 punti.
L’arrivo della pandemia di Covid19 ha poi trasformato lo scenario e l’indice ha invertito la tendenza lasciando sul campo oltre il 28,25% circa della performance nel periodo compreso tra il 19 febbraio e il 23 marzo. Il minimo raggiunto in quella sessione in area 6.771 punti ha posto le basi per il rimbalzo e il cambiamento di rotta del trend, che è durato fino al 2 settembre 2020, data in cui è stato raggiunto un nuovo massimo storico provvisorio a 12.439,50.
Il movimento successivo è stato dettato dalla vendite ed è costato all’indice diversi punti. Da quel momento in avanti il listino è rimasto intrappolato in una fase di incertezza laterale a banda di oscillazione piuttosto ampia che è stata violata solamente nella prima settimana di dicembre 2020.
Con la rottura anche del massimo del 2 settembre il mercato è partito in rally positivo segnando ogni giorno nuovi top e allungando il numero di sessioni a rialzo.
Lo scenario operativo di breve periodo
La seduta di ieri ha chiuso in positivo, ma riassorbendo il massimo provvisorio durante la sessione e formando una Pin Bar Reversal. Questo segnale di debolezza si manifesta comunque ancora all’interno del trend rialzista di breve periodo. E’ importante che il prezzo non rompa a ribasso il supporto statico a quota 13.000 e quello dinamico di breve. Se invece il listino dovesse rimbalzare sull’area il primo target long si potrebbe collocare a 14.000 punti e successivamente in zona 14.500 punti.
Uno scenario in ottica ribassista sarebbe possibile solo alla violazione della trendline di breve periodo e il supporto statico in zona 13.000. In quel caso si potrebbe assistere ad un ritracciamento che potrebbe condurre il mercato verso il primo obiettivo short in zona 12.600.
Attualmente il prezzo si trova di poco oltre la EMA(21) e ampiamente sopra la media mobile semplice a 200 periodo, SMA(200) oltre alla trendline di breve medio termine e il livello dell’indicatore Supertrend. L’oscillatore RSI(14) è in zona neutrale, mentre la volatilità, indicata dall’ATR(14) sembra ripresa già dall’inizio dell’anno.
Una posizione long avrebbe un significato solo sopra il massimo del 25 gennaio 2021 in area 13.563 un entry a quota 13.610 punti. Lo Stop Loss si potrebbe posizionare a 12.950, sotto il supporto statico e la trendline dinamica di breve periodo. Un Primo Target si potrebbe collocare a quota 14.000 ed un Secondo Target a quota 14.500.
Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura a ribasso del supporto in area 13.000 punti e della trendline di breve periodo con un entry a quota 12.930. Lo Stop Loss potrebbe essere inserito in zona 13.580. Un Primo Target si potrebbe collocare a 12.600 ed un Secondo Target in area 12.200.
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