Il Kiwi (NZD/USD) alla prova della resistenza

Ufficio Studi Money.it

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Il cambio prova a reagire alla discesa di breve periodo e si appresta a testare la resistenza statica a quota 0,7070. Analizziamo l’andamento e il contesto di breve periodo.

Valori
Ultimo prezzo 0,7061
Variazione +0,60%
Max (52 settimane) 0,7433
Min (52 settimane) 0,5931
Indicatori
MM200 0,6892
RSI 14 46,54
MACD 0,0006
Performance
1 settimana +0,33%
1 mese -1,59%
3 mesi -2,40%

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Il dollaro neozelandese continua a svalutarsi contro un biglietto verde forte negli ultimi mesi. La major resta quindi in un trend negativo di breve periodo, nonostante li tentativo di ripresa. Il breakout di area 0,7070 potrebbe indicare un cambio di tendenza, ma per il momento il pullback appare come un movimento di swing e non un vero e proprio

Il quadro tecnico di riferimento

Il Kiwi (NZD/USD) ha attraversato fasi molto differenti tra loro nell’arco del tempo, alternate da momenti di repentine rivalutazione del dollaro neozelandese (marzo 2009- luglio 2014) a fasi di forte debolezza (luglio 2014 –marzo 2020). Durante questo periodo abbiamo assistito ad un cambio inferiore a 0,50 alla fine del mese di febbraio 2009 e in area 0,8850 alla metà di luglio 2014.

Da quest’ultima data in avanti il biglietto verde si è apprezzato in modo deciso lasciando un solo spazio di ripresa alla moneta neozelandese, ovvero dalla metà del 2015 fino all’inizio del 2018. Alla fine la tendenza di base ha dominato e il dollaro americano ha continuato il suo apprezzamento.

Il 2019 è stato un anno non significativo, con una minima variazione registrata del +0,48% circa, mentre l’inizio del 2020 è partito decisamente al ribasso. Durante l’apice della crisi sanitaria da Covid19 il biglietto verde ha infatti incrementato il suo apprezzamento del +16,17% tra il 1 gennaio e il 19 marzo, quando ha chiuso a quota 0,5684.

Da quel livello di prezzo il neozelandese ha reagito ed ha ripreso fiducia, avviando un rally che gli ha permesso di rompere a rialzo la trendline dinamica negativa di lungo periodo e continuare nella tendenza positiva di medio/lungo termine.

Dopo la fase laterale, che ha distinto il movimento tra la metà di luglio 2020 e la fine di ottobre 2020, è partito infine l’allungo che ha condotto il Kiwi a violare la parte alta della fase di compressione e accelerare in un trend direzionale.

Il movimento è durato fino al 25 febbraio 2021, data in cui si è sviluppata una correzione di breve periodo, che ha violato la trendline di medio termine, e prosegue fino ad oggi.

Lo scenario operativo di breve periodo

Il quadro tecnico di breve periodo appare impostato ancora negativamente, nonostante il pullback sul supporto statico in area 0,6940. Adesso è fondamentale la tenuta del livello attuale e la violazione della resistenza statica a quota 0,7070. La prosecuzione della discesa potrebbe portare invece allo slittamento del prezzo e al test del passaggio della SMA(200), ad oggi poco sotto i prezzi odierni.

Un cambio di view in ottica rialzista sarebbe possibile solo alla violazione della trendline di breve periodo e del supporto statico a quota 0,7070.

Attualmente la quotazione si trova sotto la EMA(21), ma sopra la SMA(200), media mobile semplice a 200 periodi, che evidenzia il movimento di fondo. L’indicatore Supertrend è negativo ed ha formato un pavimento in zona 0,7190, mentre il prezzo resta sotto la trendline dinamica di breve termine. L’RSI(14) si allontana alla soglia di ipervenduto, mentre la volatilità, rappresentata dall’ATR(14), rimane in flessione rispetto alla media delle ultime due settimane.

Un posizione a rialzo sarebbe preferibile sopra la resistenza statica a quota 0,7070 e oltre la trendline di breve termine, con un entry in zona 0,7110. Uno Stop Loss si potrebbe posizionare in area 0,6984, sotto il minimo della barra del 7 aprile 2021. Il Primo Target si potrebbe collocare a 0,7230, mentre il Secondo Target a quota 0,7360.

Una posizione short sarebbe plausibile alla violazione a ribasso del supporto in area 0,6934 con un entry a quota 0,6916. Uno Stop Loss si potrebbe collocare in zona 0,7040, sopra il massimo della barra del 30 marzo 2021. Il Primo Target si potrebbe inserire a 0,6760 mentre il Secondo Target in area 0,6612.

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