Il Kiwi (NZD/USD) alla prova del supporto

Ufficio Studi Money.it

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Il cambio prova il rimbalzo dopo la discesa avviata a metà giugno 2021. Analizziamo il contesto operativo e l’impostazione tecnica di breve perodo.

Valori
Ultimo prezzo 0,6986
Variazione +0,70%
Max (52 settimane) 0,7433
Min (52 settimane) 0,6408
Indicatori
MM200 0,7040
RSI 14 34,97
MACD -0,0052
Performance
1 settimana -1,88%
1 mese -3,19%
3 mesi -2,4%

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Il dollaro neozelandese si indebolisce contro un biglietto verde forte contro quasi tutte le principali valute. I Kiwi quindi arretra e prova a cercare una base di ripartenza in zona 0,6950. La veloce accelerazione ribassista, partita dopo la rottura della fase laterale in data16 giugno 2021, ha condotto la major al primo obiettivo short di breve termine. Ad oggi quindi di diventa fondamentale la tenuta dell’area di prezzo, per non vedere il cambio scivolare ulteriormente.

Il quadro tecnico di riferimento

Il Kiwi (NZD/USD) ha attraversato fasi molto eterogenee tra loro nell’arco del tempo, alternando momenti di repentini rafforzamenti del dollaro neozelandese (marzo 2009- luglio 2014) a fasi di importanti svalutazioni (luglio 2014 –marzo 2020). Durante questo periodo abbiamo assistito ad un cambio inferiore a 0,50, alla fine del mese di febbraio 2009, e in area 0,8850 alla metà di luglio 2014.

Da quest’ultima data in poi il biglietto verde si è apprezzato in modo costante, lasciando un solo spazio di recupero, ovvero dalla metà del 2015 fino all’inizio del 2018. Alla fine la tendenza di base ha dominato e il dollaro americano ha continuato la sua rivalutazione.

Il 2019 sono stati dodici mesi non significativi, con una minima variazione registrata del +0,48% circa, mentre l’inizio del 2020 è partito decisamente al ribasso. Durante l’apice della pandemia da Covid19 il biglietto verde ha infatti incrementato il suo apprezzamento del +16,17%, tra il 1 gennaio e il 19 marzo, quando ha chiuso a quota 0,5684.

Da quel livello di prezzo il neozelandese ha reagito ed ha ripreso fiducia, avviando un rally che gli ha permesso di rompere a rialzo la trendline dinamica negativa di lungo periodo e continuare nella tendenza positiva di medio/lungo termine.

Dopo la fase laterale, che ha distinto il movimento tra la metà di luglio 2020 e la fine di ottobre 2020, è partita infine l’accelerazione che ha condotto il Kiwi a rompere la parte alta della fase di compressione e allungare in un movimento direzionale.

La tendenza è durata fino al 25 febbraio 2021, successivamente è seguita una correzione di breve periodo, che ha violato la trendline di medio termine, ed è terminata solo sulla base di consolidamento formata all’inizio di aprile 2021.

Il pullback che è giunto successivamente ha portato il prezzo in una fase laterale durata qualche mese e violata a ribasso solo a metà giugno 2021 con una brusca accelerazione di prezzo.

Lo scenario operativo di breve periodo

Il quadro tecnico di breve periodo è negativo, con la major che cerca di mantenere il supporto statico in zona 0,6950 . Per il momento il cambio appare resistere alla pressione delle vendite dell’ultimo periodo, ma solo i prossimi giorni confermeranno la possibilità di una tenuta dell’area.

Un cambio di view in ottica long sarebbe comunque possibile solo alla violazione della resistenza statica a quota 0,7125. In quel caso il prezzo rientrerebbe nella fase laterale violata alla metà di questo mese.

Attualmente il prezzo si trova sotto la EMA(21) e la SMA(200), media mobile semplice a 200 periodi. L’indicatore Supertrend è positivo ed inclinato, l’RSI(14) sfiora la zona di ipervenduto. La volatilità infine, rappresentata dall’ATR(14), riprende vigore nell’ultima settimana di mercato.

Una posizione a rialzo sarebbe preferibile sopra la resistenza statica a quota 0,7125 con un entry in zona 0,7140. Uno Stop Loss si potrebbe posizionare in area 0,7080. Il Primo Target si potrebbe collocare a 0,7225, mentre il Secondo Target a quota 0,73.

Una posizione short sarebbe plausibile alla violazione a ribasso del supporto e del minimo del 18 giugno in area 0,6923 con un entry a quota 0,6910. Uno Stop Loss si potrebbe collocare in zona 0,7024, sopra il massimo della barra di venerdì scorso. Il Primo Target si potrebbe inserire a 0,6760 mentre il Secondo Target in area 0,68.

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