La major prosegue la discesa avviata con la barra del 22 marzo 2021. Il prezzo si trova alla prova della zona di supporto in area 0,6930. Analizziamo l’impostazione tecnica e lo scenario di breve termine.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,6967 |
| Variazione | +0,34% |
| Max (52 settimane) | 0,7433 |
| Min (52 settimane) | 0,5869 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,6862 |
| RSI 14 | 31,90 |
| MACD | 0,0025 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -2,82% |
| 1 mese | -3,76% |
| 3 mesi | -1,8% |
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Il dollaro neozelandese perde terreno nei confronti del biglietto verde e rompe la trendline rialzista che perdurava dalla fine di marzo 2020. La quotazione si avvia al test del supporto, dopo una settimana altamente negativa. Importante il mantenimento dei livelli di prezzo attuale. In caso di rottura sarebbe ipotizzabile uno slittamento della quotazione verso l’area di 0,6850.
Il quadro tecnico di riferimento
Il Kiwi (NZD/USD) ha attraversato fasi molto differenti tra loro nell’arco del tempo, alternate da momenti di rapide rivalutazioni del dollaro neozelandese (marzo 2009- luglio 2014) a fasi di importante debolezza (luglio 2014 –marzo 2020). Durante questo periodo abbiamo assistito ad un cambio inferiore a 0,50, alla fine del mese di febbraio 2009, e in area 0,8850 alla metà di luglio 2014.
Da quest’ultima data in poi il biglietto verde si è rivalutato in modo deciso lasciando un solo spazio di ripresa alla valuta neozelandese, ovvero dalla metà del 2015 fino all’inizio del 2018. Alla fine la tendenza di base ha guidato e il dollaro americano che ha continuato il suo apprezzamento.
Il 2019 è stato un anno non significativo, con una variazione minima positiva, mentre l’inizio del 2020 è partito decisamente al ribasso. Durante l’avvio della pandemia da Covid19 il biglietto verde ha infatti incrementato il suo apprezzamento del +16,17% tra il 1 gennaio e il 19 marzo quando ha chiuso a quota 0,5684.
Da quel livello di prezzo il neozelandese ha reagito ed ha ripreso fiducia avviando un rally che gli ha permesso di rompere a rialzo la trendline dinamica negativa di lungo periodo e continuare nella tendenza positiva di medio/lungo termine.
Dopo la fase laterale che ha distinto il movimento tra la metà di luglio 2020 e la fine di ottobre 2020 è partito infine l’allungo che ha condotto il Kiwi a violare la parte alta della fase di compressione e accelerare in un trend direzionale.
Il movimento ha attraversato un ulteriore fase laterale nei mesi di gennaio e febbraio 2021, ma il breakout del 19 febbraio sembrava impostare una nuova tendenza. La violazione invece è stato un falso segnale e il prezzo ha iniziato un ritracciamento che dura fino ad oggi.
Lo scenario operativo di breve periodo
Il quadro tecnico di breve periodo è negativo, all’interno di un contesto di medio termine rialzista. La barra di accelerazione che ha portato al test del supporto attuale, potrebbe avere scaricato la pressione ribassista e dare origine ad un pullback.
Nel caso invece la tendenza in calo perdurasse il prossimo obiettivo short si potrebbe collocare a 0,6850, possibile punto di passaggio della SMA(200). Un cambio di view in ottica rialzista sarebbe possibile solo alla rottura della resistenza statica in zona 0,7230 e del massimo della barra del 18 marzo 2021.
Attualmente il prezzo si trova sotto la EMA(21) e vicino alla SMA(200), media mobile semplice a 200 periodi. L’indicatore Supertrend è negativo e il cambio si trova sotto la trendline dinamica di medio/lungo termine. L’RSI(14) si avvicina alla soglia minima di ipercomprato, mentre la volatilità, rappresentata dall’ATR(14), è in linea rispetto alla media da inizio di marzo 2021.
Un posizione a rialzo sarebbe preferibile sopra il massimo della barra del 18 marzo 2021 a quota 0,7270 con un entry in zona 0,7280. Uno Stop Loss stretto si potrebbe posizionare in area 0,7150. Il Primo Target si potrebbe collocare a 0,7370 mentre il Secondo Target a quota 0,7460.
Una posizione short sarebbe plausibile alla violazione a ribasso del supporto in area 0,6930 con un entry a quota 0,6916. Uno Stop Loss si potrebbe collocare in zona 0,7076. Il Primo Target si potrebbe inserire a 0,6760 mentre il Secondo Target in area 0,6612.
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