L’indice italiano allunga nelle ultime due seduta di mercato e si proietta verso il test della resistenza statica a 24.000 punti. Analizziamo l’impostazione tecnica e il contesto operativo.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 23.816,5 |
| Variazione | +0,56% |
| Max (52 settimane) | 23.604,31 |
| Min (52 settimane) | 14.894,44 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 20.698 |
| RSI 14 | 64,62 |
| MACD | 27,87 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,51% |
| 1 mese | -1,44% |
| 3 mesi | +8,4% |
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Il listino accelera nella seduta di lunedì e poi nella sessione di ieri. La quotazione si porta a quota 23.816,50 registrando due giornate consecutive di rialzo. Importante il prossimo test a quota 24.000 punti. Una violazione potrebbe innescare un nuovo trend del mercato. In caso di rifiuto da parte dell’area di prezzo, la quotazione potrebbe tornare alla prova del supporto statico a 23.600 punti.
Il quadro tecnico di riferimento
Negli ultimi anni l’andamento FTSEMib40 è stato ciclico, alternando fasi rialziste a periodi di ribasso e da marzo 2009, dopo il movimento ribassista, che ha caratterizzato i due anni precedenti, il listino non sembra più avere una direzione definita di lungo termine.
Il 2019 si è distinto per una crescita costante con alcuni profondi ritracciamenti, ma i dodici mesi sono stati decisamente positivi, con il mercato che ha guadagnato il +31,50% circa.
L’inizio del 2020 è partito in salita, seguendo la scia dell’anno precedente e registrando un utile di circa il +7,75% fino al 19 febbraio e raggiungendo i 25.483 punti, area toccata solo a settembre del 2008.
Da quella zona di prezzo si è poi invertito il trend, a causa principalmente dell’inizio della crisi sanitaria di Covid19, che ha che ha siglato una flessione di oltre il 41% sulla chiusura del 16 marzo 2020. Dal minimo toccato in quella data il mercato è poi ripartito in una corsa che è durata fino al 21 luglio 2020 arrivando a 21.133 punti, livello di resistenza e passaggio della media mobile a 200 periodi, che non è però riuscito a sfondare.
Il ritracciamento che ne è derivato ha ingabbiato il listino nella banda di oscillazione laterale nel quale è rimasto intrappolato fino alla violazione ribassista del 27 ottobre 2020.
Sulla base di consolidamento, creata alla fine di ottobre 2020, il mercato ha poi avviato la ripartenza , che ha distino il trend rialzista fino ad oggi, con una performance del 34% circa sui livelli di minimo raggiunti in area 17.670 punti.
Lo scenario operativo di breve periodo
L’indice riparte con il breakout della parte alta della fase laterale ad ampio range, nel quale era intrappolato da quasi un mese. La sessione di ieri e quella di lunedì mostrano una rinnovata energia del mercato e una nuova forza propulsiva.
Il mercato si porta quindi al test della più vicina resistenza a quota 24.000 punti. Una rottura rialzista potrebbe condurre l’indice in direzione del primo obiettivo long in area 24.600. Una rottura short di quota 22.220 punti, e la conseguente violazione delle trendline di medio periodo, farebbe presagire invece ad un cambio di tendenza.
Ad oggi l’indice si trova sopra la EMA(21) e la SMA(200), media mobile semplice a 200 periodi. Il livello del Supertrend è positivo e ha formato un pavimento in area 22.582.30 punti. L’RSI(14) si avvicina alla soglia minima di ipercomrpato, mentre la volatilità, rappresentata dall’ATR(14), è in leggera flessione nelle ultime due sedute, ma ancora elevata rispetto alla media calcolata dall’inizio del mese di marzo 2021.
Infine il Directional Movement, DMI(14), indicatore direzionale, resta in fase di incrocio, ad evidenziare ancora la mancanza di in trend definito, confermata anche dai valori dell’ADX(14).
Una posizione long sarebbe plausibile solo sopra la resistenza statica a quota 24.000 punti con un entry in area 24.160. Uno stop loss si potrebbe posizionare in zona 23.490 Il primo target si potrebbe collocare a 24.600, mentre il secondo target a 25.500.
Un ingresso short si potrebbe posizionare alla rottura del supporto statico a quota 22.190 con un entry in area 22.060 punti. Uno stop loss si potrebbe inserire a 22.710 punti. Il primo target si potrebbe collocare a quota 21.000 ed un secondo target in zona 20.200.
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