Il FTSEMib prova il pullback

Ufficio Studi Money.it

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L’indice italiano cerca il rimbalzo nella seduta di lunedì sul supporto statico a quota 24.950 punti. Riuscirà la ripartenza oppure tornerà a scendere? Analizziamo l’impostazione tecnica.

Valori
Ultimo prezzo 25.315,57
Variazione -0,26%
Max (52 settimane) 25.824,71
Min (52 settimane) 17.872,28
Indicatori
MM200 22.533,28
RSI 14 50,25
MACD -72,567
Performance
1 settimana -1,32%
1 mese +2,03%
3 mesi +4,3%

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Il listino termina la sessione di mercato a 25.315,57 punti e tenta di riprendere parte del terreno perduto con il forte calo della sessione del 18 giugno 2021. L’indice ha violato a ribasso la trendline di medio termine e poi ha cercato di riportarsi sopra l’area di prezzo. Per il momento il listino non riesce ancora a oltrepassare la resistenza statica. I prossimi giorni dovrebbero rivelare le intenzioni del mercato.

Il quadro tecnico di riferimento

Negli ultimi anni l’andamento del FTSEMib40 è stato ciclico, intervallando momenti positivi a periodi di ribasso e da marzo 2009, dopo la fase ribassista, che ha caratterizzato i due anni precedenti, il listino non sembra più avere una direzione definita di lungo termine.

Il 2019 si è caratterizzato per una crescita costante con alcuni profondi ritracciamenti, ma i dodici mesi sono stati sostanzialmente in salita, con il mercato che ha conquistato il +31,50% circa.

L’inizio del 2020 è partito a rialzo, seguendo la scia dell’anno passato e segnando una performance di circa il +7,75% fino al 19 febbraio e raggiungendo quota 25.483 punti, area toccata solo a settembre del 2008.

Da quella zona di prezzo è poi cambiato l’andamento, a causa principalmente dell’inizio della crisi sanitaria di Covid19, che ha che ha siglato un calo di oltre il 41% sulla chiusura del 16 marzo 2020.

Dal minimo siglato in quella data, il mercato è poi ripartito in un rally che è durata fino al 21 luglio 2020,arrivando a 21.133 punti, livello di resistenza e passaggio della media mobile a 200 periodi, che non è però riuscito a varcare. Il ritracciamento che ne è derivato ha ingabbiato il listino nella banda di oscillazione laterale nel quale è rimasto chiuso fino alla violazione ribassista del 27 ottobre 2020.

Sulla base di consolidamento, creata alla fine di ottobre 2020, il mercato ha poi avviato la ripartenza, che ha distino il trend rialzista che continua fino ad oggi.

Lo scenario operativo di breve periodo

L’indice cerca di resistere alla discesa impostata la scorsa settimana in zona 25.850 punti. Il mercato appare reattivo, con un tentativo di ripresa sul supporto statico a quota 24.950 punti.

Il prezzo ha provato a riportarsi sopra la trendline di medio termine, ma senza successo. La candela negativa di ieri però, chiude appena sopra la metà del range della barra di allungo di lunedì. Questo lascia spazio alla possibilità di una ripresa nei prossimi giorni.

Un cambio di direzione, con conseguente inversione del movimento sarebbe invece plausibile sotto quota 24.950 punti con un primo target in area 24.000 punti.

Attualmente l’indice incrocia a ribasso la EMA(21) e si trova ampiamente sopra la SMA(200), media mobile semplice a 200 periodi. Il livello del Supertrend è positivo e leggermente inclinato. L’RSI(14) invece si trova ancora in zona neutrale, mentre la volatilità, rappresentata dall’ATR(14), riprende a cresce nell’ultima settimana.

Uno scenario long sarebbe plausibile solo sopra il massimo della barra dell’8 giugno 2021 a quota 25.926,70 punti con un entry in area 26.100. Uno Stop Loss si potrebbe posizionare in zona 25.420. Il Primo Target si potrebbe collocare a 27.000, mentre il Secondo Target a 28.000.

Una posizione short si potrebbe posizionare alla rottura del minimo della barra del 21 giugno con un entry in area 24.750 punti. Uno Stop Loss si potrebbe inserire a 25.580 punti. Il Primo Target si potrebbe collocare a quota 24.000 ed un Secondo Target in zona 23.600.

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