L’indice italiano chiude la seduta di ieri in negativo e si appresta al confronto con la resistenza a 25.000 punti. Analizziamo l’impostazione tecnica e il contesto operativo di breve periodo.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 24.778,04 |
| Variazione | -0,46% |
| Max (52 settimane) | 24.975 |
| Min (52 settimane) | 17.872,28 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 21.998,35 |
| RSI 14 | 54,36 |
| MACD | 16,833 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +0,77% |
| 1 mese | +1,72% |
| 3 mesi | +8,44% |
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Il listino termina la sessione di mercato a 24.778,04 punti registrando una flessione dello 0,46%. Il mercato appare in forte pressione rialzista, nonostante la giornata all’insegna della negatività. Le prossime sedute dovrebbero essere determinanti per definire la direzione del trend con eventuale breakout della resistenza.
Il quadro tecnico di riferimento
Negli ultimi anni l’andamento del FTSEMib40 è stato ciclico, alternando momenti positivi a periodi di ribasso e da marzo 2009, dopo la fase short, che ha caratterizzato i due anni precedenti, il listino non sembra più avere una direzione definita di lungo termine.
Il 2019 si è distinto per una crescita costante con alcuni profondi ritracciamenti, ma i dodici mesi sono stati sostanzialmente in crescita, con il mercato che ha guadagnato il +31,50% circa. L’inizio del 2020 è partito in salita, seguendo la linea dell’anno precedente e segnando una performance di circa il +7,75% fino al 19 febbraio e arrivando a quota 25.483 punti, area toccata solo a settembre del 2008.
Da quella zona si è poi invertita la tendenza, a causa principalmente dell’inizio della crisi sanitaria di Covid19, che ha che ha portato ad un calo di oltre il 41% sulla chiusura del 16 marzo 2020. Dal minimo segnato in quella data, il mercato è poi ripartito in un rally che è durato fino al 21 luglio 2020, arrivando a 21.133 punti, livello di resistenza e passaggio della media mobile a 200 periodi, che non è però riuscito a oltrepassare. Il ritracciamento che ne è derivato ha intrappolato il listino nella banda di oscillazione laterale nel quale è rimasto ingabbiato fino alla violazione ribassista del 27 ottobre 2020.
Sulla base di consolidamento, creata alla fine di ottobre 2020, il mercato ha poi avviato la ripartenza, che ha distino il trend rialzista che continua fino ad oggi, con una performance del +41% circa calcolata sui massimi del 18 maggio 2021.
Lo scenario operativo di breve periodo
L’indice si trova in pressing sulla resistenza in zona 25.000 punti, ma non sembra trovare le energie per un allungo. Il listino si trova ancora nella fase di compressione laterale, anche se sembra intenzionato a uscire a rialzo e in direzione del trend di fondo. I prossimi giorni dovrebbero confermare la tendenza, che dovrebbe accelerare per provare il breakout del livello.
Un cambio di direzione, con conseguente inversione del movimento, sarebbe invece plausibile sotto l’area dei 24.000 punti.
Attualmente l’indice si trova poco sopra la EMA(21) e ampiamente oltre la SMA(200), media mobile semplice a 200 periodi. Il livello del Supertrend è positivo ed è inclinato. L’RSI(14) si trova ancora in zona neutrale, mentre la volatilità, rappresentata dall’ATR(14), resta in flessione.
Uno scenario long sarebbe plausibile solo sopra il massimo della barra del 18 maggio 2021 a quota 25.113,80 punti con un entry in area 25.210. Uno Stop Loss si potrebbe posizionare in zona 24.430. Il Primo Target si potrebbe collocare a 26.000, mentre il Secondo Target a 26.500.
Una posizione short si potrebbe posizionare alla rottura del supporto statico a quota 24.040 e del minimo della barra del 21 aprile con un entry in area 23.850 punti. Uno Stop Loss si potrebbe inserire a 24.610 punti. Il Primo Target si potrebbe collocare a quota 23.300 ed un Secondo Target in zona 22.600.
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