Il Dax rompe a ribasso la banda di compressione

Ufficio Studi Money.it

0 Commenta

L’indice di Francoforte chiude la settimana con la violazione short della banda di oscillazione laterale a range ristretto. Possibile allungo ribassista. Analizziamo lo scenario di mercato.

Valori
Ultimo prezzo 13.784,2
Variazione -0,69%
Max (52 settimane) 14.109,48
Min (52 settimane) 8.441,71
Indicatori
MM200 12.970,84
RSI 14 45,73
MACD -30,47
Performance
1 settimana -0,81%
1 mese +0,06%
3 mesi +3,7%

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Il Dax chiude la settimana di Borsa a quota 13.786,29 punti, dopo cinque sedute all’insegna dell’indecisione. La sessione di venerdì sembra rompere gli indugi e parte a ribasso per poi recuperare a fine giornata. Questo però non sembra bastare e l’indice resta sotto l’area di prezzo a quota 13.800. Il breakout potrebbe condurre il listino verso il supporto statico più vicino a 13.360 punti. Solo un recupero del livello potrebbe riportare il mercato verso il test del massimo storico.

Il quadro tecnico di riferimento

Dal 2018 l’indice si è distinto per un andamento altalenante, segnato da momenti di forte crescita, avvicendati a repentini cambi di tendenza, ma sempre all’interno di un quadro tecnico di lungo periodo positivo.

Il 2018 è stato un anno di calo, dove il mercato ha lasciato sul terreno il 23% circa, mentre il 2019 si è distinto per una salita costante che gli ha permesso di guadagnare intorno al +25% circa.

L’inizio del 2020 è continuato in linea con l’anno precedente e con un allungo avviato il 4 febbraio e concluso con la registrazione del massimo storico provvisorio in area 13.789 nella seduta del 19 febbraio 2020. L’arrivo della pandemia di Covid19 ha poi bloccato la tendenza e ha lasciato spazio ad una correzione di oltre il 40% sui minimi di chiusura a quota 8.255,65, nella sessione di lunedì 16 marzo 2020.

In quell’area di prezzo è poi partito il rally di medio termine che ha caratterizzato l’indice fino al 21 luglio 2020 e che ha portato la quotazione a meno di cinque punti percentuali dal massimo storico provvisorio del 19 febbraio 2020.

Il ritracciamento che è seguito ha intrappolato il mercato in una banda di oscillazione laterale tra un minimo a quota 12.500 ed un massimo in area 13.350. Dopo un ulteriore flessione, avviata con la rottura del supporto, che ha fatto perdere all’indice il 13,86%, il listino infine ha messo le fondamenta sul minimo in zona 11.500 in data 30 ottobre 2020, per la ripartenza della tendenza di breve termine che è durata fino all’8 gennaio 2021.

Da quella data l’indice è rimasto ingabbiato in una fase laterale ad ampio range che continua ancora oggi.

Lo scenario operativo di breve periodo

Il quadro tecnico di breve periodo appare incerto in un contesto rialzista di lungo termine. Il mercato non riesce a violare il massimo storico e la resistenza costruita sul livello, ma rimane in una banda di oscillazione ad ampio range. Dall’inizio del mese, la fase di compressione si è ulteriormente ristretta fino al breakout short della giornata di venerdì che ha riportato l’indice all’interno della banda più larga.

Se non dovesse recuperare l’area di prezzo, nel breve periodo si potrebbe assistere ad un cambio di view in ottica short, che che potrebbe portare il listino al test del supporto a quota 13.360. In quel contesto il primo target ribassista successivo sarebbe collocabile in zona 13.000 punti.

Attualmente la quotazione si trova sotto la EMA(21), media mobile esponenziale a 21 periodi e oltre la SMA(200), media mobile semplice di lungo termine. Il livello del Supertrend è negativo e ha formato un pavimento in zona 14.212,36, mentre l’oscillatore RSI(14) è in zona neutrale. Anche la volatilità, definita dall’ATR(14), sembra in linea rispetto alla media dell’ultima settimana, ma ancora in calo nei confronti dei valori da inizio mese.

Una posizione long avrebbe un significato solo sopra la resistenza statica a quota 14.100 con un entry in area 14.230. Uno Stop Loss si potrebbe inserire a 13.720. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 15.000 ed un Secondo Target a 15.500.

Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura a ribasso del supporto a 13.360 punti con un entry in zona 13.270. Lo Stop Loss si potrebbe collocare a quota 13.630, sopra il massimo della barra del 29 gennaio 2021. Un Primo Target si potrebbe inserire in zona 12.990 ed un Secondo Target a 12.500.

Fai trading ora con eToro Demo gratuita
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Cerca la tua Azienda su