Il Dax prosegue il rally senza sosta

L’indice tedesco accelera dopo la rottura della fase di compressione durata quasi due mesi. Analizziamo il contesto operativo e l’impostazione tecnica.

di Ufficio Studi Money.it 0 Commenta
Valori
Ultimo prezzo 14.573,65
Variazione 0,23%
Max (52 settimane) 14.598,65
Min (52 settimane) 8.441,71
Indicatori
MM200 13.101
RSI 14 68,16
MACD 49,67
Performance
1 settimana +3,44%
1 mese +3,56%
3 mesi +11,00%

Il Dax continua la corsa, avviata dopo il breakout della parte alta della fase laterale, violata nella seduta dell’8 marzo, con una candela di forte accelerazione ed ampio body. Il mercato appare quindi impostato a rialzo e indirizzato verso il primo obiettivo long a quota 15.000 punti. Solo il ritracciamento, e la prova del supporto a quota 13.800, potrebbero cambiare lo scenario e la view sul mercato.

Il quadro tecnico di riferimento

Dal 2018 l’indice si è distinto per un andamento altalenante, segnato da momenti di forte crescita avvicendati a repentini cambi di tendenza, ma sempre all’interno di uno scenario tecnico di lungo periodo positivo.

Il 2018 è stato un anno di flessione, dove il mercato ha lasciato sul terreno il 23% circa, mentre il 2019 si è distinto per una salita costante, che gli ha permesso di guadagnare intorno al +25% circa.

L’inizio del 2020 è continuato in linea con l’anno precedente e con un allungo partito il 4 febbraio e terminato con la registrazione del massimo storico provvisorio in area 13.789 nella seduta del 19 febbraio 2020. L’arrivo della crisi sanitaria di Covid19 ha poi bloccato la tendenza e ha lasciato spazio ad un ritracciamento di oltre il 40% sui minimi di chiusura a quota 8.255,65 nella sessione di lunedì 16 marzo 2020.

In quell’area di prezzo è poi partito il rally di medio termine che ha caratterizzato l’indice fino al 21 luglio 2020 e ha portato la quotazione a meno di cinque punti percentuali dal massimo storico provvisorio del 19 febbraio 2020.

Il ritracciamento che è seguito ha intrappolato il mercato in una banda di oscillazione laterale tra un minimo a quota 12.500 ed un massimo in area 13.350. Dopo un ulteriore flessione, avviata con la rottura del supporto, che ha fatto perdere all’indice il 13,86%, il listino infine ha messo le basi sul minimo in zona 11.500 in data 30 ottobre 2020, per la ripartenza della tendenza di breve termine che è durata fino all’8 gennaio 2021.

Da quella data l’indice è rimasto ingabbiato in una fase laterale a range ristretto, che è stata rotta solo in data 8 febbraio 2021 e che portato alla volata del mercato che perduta fino ad oggi.

Lo scenario operativo di breve periodo

Il quadro tecnico di breve periodo appare impostato a rialzo, con l’indice che spinge verso il primo obiettivo long a quota 15.000 punti. Il mercato sembra avere ritrovato le energie che avevano caratterizzato la ripartenza dopo la flessione subita nel mese di ottobre 2020.

Un un cambio di view in ottica short sarebbe possibile solo alla violazione del supporto a quota 13.800. In quel contesto il primo target ribassista sarebbe collocabile in zona 13.350 punti, successivamente l’indice potrebbe scivolare fino ai 13.000 punti.

Attualmente la quotazione si trova sopra la EMA(21), media mobile esponenziale a 21 periodi e oltre la SMA(200), media mobile semplice di lungo termine. Il livello del Supertrend è positivo, mentre l’oscillatore RSI(14) si sta avvicinando alla zona minima di ipercomprato. La volatilità, definita dall’ATR(14), appare in flessione rispetto ai valori di inizio settimana, ma ancora elevata nei confronti dei valori da inizio mese.

Una posizione long avrebbe un significato sopra il massimo della barra dell’11 marzo 2021 a quota 14.595,02 con un entry in area 14.690. Uno Stop Loss si potrebbe inserire a 14.370, sotto il minimo della giornata di del 10 marzo 2021. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 15.000 ed un Secondo Target a 15.500.

Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura a ribasso del supporto a 13.800 punti con un entry in zona 13.710. Lo Stop Loss si potrebbe collocare a quota 14.180. Un Primo Target si potrebbe inserire in zona 13.350 ed un Secondo Target a 13.000.

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