Il Dax continua a perdere forza

Ufficio Studi Money.it

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L’indice tedesco ritraccia dopo aver raggiunto il nuovo massimo storico l’8 gennaio 2021 e sembra perdere forza. Inversione o pullback?

Valori
Ultimo prezzo 13.815,06
Variazione -0,20%
Max (52 settimane) 14049,53
Min (52 settimane) 8441,71
Indicatori
MM200 12.500
RSI 14 55,89
MACD 3,7060
Performance
1 settimana -0,55%
1 mese +4,55%
3 mesi +7,63%

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Il Dax sembra aver smarrito la brillantezza che aveva caratterizzato il trend dalla fine di ottobre 2020, quando il listino scambiava sui minimi a quota 11.450 punti. Da quella data ad oggi il mercato ha guadagnato il +20,65% circa nonostante le ultime sessioni in rosso. Resta fondamentale la tenuta dei livelli di supporto prima in area 13.810 e successivamente in zona 13.360, sotto i quali potrebbe invertire con decisione la tendenza verso obiettivi più ribassisti.

Il quadro tecnico di riferimento

Dal 2018 l’indice di Francoforte si è caratterizzato per un andamento ciclico definito da fasi di importante crescita alternati a bruschi cambi di tendenza, ma sempre all’interno di un quadro tecnico di lungo periodo rialzista.
Il 2018 è stato un anno di calo dove il mercato ha perso il 23% circa mentre il 2019 si è caratterizzato per una salita costante che gli ha permesso di registrare una performance intorno al +25%.

L’inizio del 2020 è proseguito in linea con l’anno passato e con un allungo avviato il 4 febbraio e concluso con la registrazione del massimo storico provvisorio in area 13.789 nella seduta del 19 febbraio 2020. L’arrivo della prima ondata di crisi sanitaria ha poi bloccato la tendenza e ha lasciato terreno ad una correzione di oltre il 40% sui minimi di chiusura a quota 8.255,65 nella sessione di lunedì 16 marzo 2020.

In quella zona è poi partito il rally di medio periodo che ha definito l’indice fino al 21 luglio 2020 e che ha portato il prezzo a meno di cinque punti percentuali dal massimo storico provvisorio del 19 febbraio 2020.

Il ritracciamento che è seguito ha intrappolato il mercato in una banda di oscillazione laterale tra un minimo a quota 12.500 ed un massimo in area 13.350. Dopo un ulteriore discesa, avviata con la violazione del supporto, che ha fatto perdere all’indice il 13,86%, il listino infine ha messo le fondamenta sul minimo in zona 11.500 in data 30 ottobre 2020 per la ripartenza del rally di breve termine che è durata fino ad oggi.

Lo scenario operativo di breve periodo

Lo scenario di breve resta positivo nonostante le ultime sessioni in rosso da parte del listino di Francoforte. Dopo il raggiungimento del massimo storico in gap up di apertura dell’8 gennaio 2021 a quota 14.106,60, il mercato ha manifestato segnali di cedimento del trend con alcune prese di beneficio. La trendline di breve termine è stata violata, ma non con decisione. E’ ancora possibile quindi un recupero dell’area di prezzo per poi testare eventualmente il massimo storico.

Un cambio di view in ottica short sarebbe ipotizzabile solo alla violazione definitiva della trendline dinamica di breve periodo e del supporto a quota 13.360. In quel contesto il primo target ribassista sarebbe collocabile in zona 13.000 punti.

Ad oggi la quotazione si trova all’incrocio con la EMA(21), media mobile esponenziale a 21 periodi, ma ancora oltre la SMA(200), media mobile semplice di lungo termine. Il livello del Supertrend è positivo e ha formato un pavimento in zona 13.484,10, mentre l’oscillatore RSI(14) è in zona neutrale. Anche La volatilità, definita dall’ATR(14), resta il in linea con la media dei valori espressi dalla fine del mese di dicembre 2020.

Una posizione long avrebbe un significato sopra il massimo della barra dell’8 gennaio 2021 a quota 14.131,50 con un entry in area 14.210. Uno Stop Loss si potrebbe inserire a 13.620, sotto il minimo della barra del 15 gennaio 2021. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 15.000, zona di massimo storico, ed un Secondo Target a 15.500.

Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura a ribasso del supporto a 13.360 punti con un entry in zona 13.270. Lo Stop Loss si potrebbe collocare a quota 13.880, sopra la resistenza statica. Un Primo Target si potrebbe inserire in zona 12.500 ed un Secondo Target a 12.000.

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