La moneta digitale perde terreno e non sembra trovare le forze per un pulback. Analizziamo l’impostazione tecnica e il quadro operativo di breve periodo.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 33.407,70 |
| Variazione | -0,5% |
| Max (52 settimane) | 63.558,48 |
| Min (52 settimane) | 9.007,14 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 41.908,77 |
| RSI 14 | 34,41 |
| MACD | 264,09 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -11,09% |
| 1 mese | -42,69% |
| 3 mesi | -36,2% |
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La criptovaluta arretra nuovamente e sembra decisa a proseguire il ribasso avviato il 14 aprile in area 65.000$. Da quella data ad oggi ha perso oltre il 50% e l’impostazione short di breve termine non accenna ad invertire. Il prezzo cerca di mantenere la posizione, ma non sembra riuscire. La volatilità è scesa, rispetto alla media dell’ultimo mese, ma è ancora alta nei confronti del dato storico. Questo suggerisce cautela nelle valutazione e negli ingressi a mercato. La moneta infatti appare ancora molto nervosa con cambi di direzione rapidi anche intraday.
Il quadro tecnico di riferimento
Il Bitcoin (BTC/USD) arriva da uno scenario di lungo periodo caratterizzato da fasi di crescita alternati a momenti di correzione. All’inizio del 2019 il prezzo quotava poco sotto area 4.000$ per poi guadagnare un +86% circa alla fine dell’anno.
L’inizio del 2020 è iniziato in linea con l’anno precedente facendo registrare una crescita del +49%, dal 1 gennaio fino al 13 febbraio 2020, data di inizio della crisi sanitaria da Covid19. Da quella data è poi partita l’inversione, dovuta alla pandemia che ha condotto la moneta digitale a perdere il 61,80%, dal 13 febbraio ai minimi intraday del 13 marzo 2020.
Il prezzo ha poi reagito, ripartendo in un lungo rally alternato da fasi laterali di consolidamento, momenti di forte accelerazione e veloci ritracciamenti. Dal minimo del 13 marzo 2020 è poi iniziato il rally che le ha permesso di guadagnare oltre il +1.280% sui massimi provvisori della sessione del 14 aprile 2021.
In quella data è partito il ritracciamento, che sembrava concluso sulla base di consolidamento, in area 48.500$ e con la successiva accelerazione, ma questa apparente inversione non è durata a lungo. In zona 60.000$ è nuovamente ritornato indietro ritestando il supporto dal quale era partito.
Dopo aver sfondato il livello ha poi intrapreso una fase di ribasso che si è arrestata solo sulla nuova base creata a quota 35.000$. La giornata di ieri ha visto la moneta scendere sotto l’area di prezzo e riassorbire il minimo intraday. Oggi, nel momento in cui si scrive, è ripartito il calo.
Lo scenario operativo di breve periodo
Il Bitcoin cerca di mantenere le posizioni, ma non riesce a restare sopra la base di consolidamento. I continui tentativi del mercato di spingere a ribasso, alla fine hanno avuto il sopravvento e il prezzo ha ripreso la discesa.
Un nuovo quadro tecnico di tipo rialzista sarebbe plausibile solo alla rottura della resistenza in area 40.750$. In quel caso si potrebbe pensare ad una ripartenza e all’inversione del trend negativo di breve periodo.
Attualmente il prezzo si trova decisamente sotto la EMA(21) e la SMA(200), media mobile semplice a 200 periodi, che definisce il trend di fondo, mentre il Supertrend è negativo ed inclinato. La volatilità, rappresentata dall’ATR(14), appare ancora in leggera flessione nell’ultima settimana e l’oscillatore RSI(14) risulta invece vicino alla fase di ipervenduto, ma esita a varcarla.
Una posizione long sarebbe plausibile sopra la resistenza a quota 40.750$ con un entry in zona 41.500$. Uno Stop Loss si potrebbe sistemare in area 38.500$. Un Primo Target si potrebbe posizionare a 45.000$ ed un Secondo Target a quota 48.900$.
Un ingresso short sarebbe accettabile sotto il supporto statico a quota 30.000$ con un entry in zona 29.100$. Uno Stop Loss si potrebbe inserire in area 31.800$. Un Primo Target si potrebbe sistemare a 26.000$ ed un Secondo Target in zona 22.600$.
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